URBAN GRAFFITI E RINO GAETANO

URBAN GRAFFITI
Il nuovo tema mensile del concorso SONY, Fotofocus, è URBAN GRAFFITI e vede la partecipazione di numerosi autori. Si può accedere alla pagina di presentazione qui:
https://secure.fotofocus.it/?post_type=post&p=100716
Si tratta di una opportunità che dovrebbe appassionare moltissimo, giacché in Italia sono tanti gli esempi di graffiti. Vanno dal mero imbrattamento di stazioni, treni, autobus, facciate di palazzi (deplorevole non poco) alle opere d’arte autorizzate in iniziative assunte, molto spesso, dai Comuni. È consentita la spedizione di murales, rispetto ai quali è ormai ritenuta indubbia la valenza artistica e culturale. Non si può, tuttavia, negare a molti graffiti, in tantissimi Paesi al mondo, la grandissima carica espressiva che è passata per una fase certamente rivoluzionaria. L’azione condensata nell’espressione inglese graffiti writing è rilevante non tanto e non solo come fatto individuale. Si tratta di una manifestazione che ha assunto i caratteri del sociale, rivestendosi di significati culturali e artistici dilagati con fiumi di spunti creativi nel tessuto urbano. Spesso si coniuga a questa espressione d’arte l’atto dello scrivere il proprio nome d’arte, tag, diffondendolo come fosse un proprio marchio, ovvero, in termine più moderno, un logo. Il fatto che Sony accetti la spedizione di murales ne riconosce l’evidente legame. Anche questa forma di pittura murale è stata considerata vandalismo. Pur essendo vero che numerosi writer utilizzano come supporti espressivi mezzi pubblici o edifici di interesse storico e artistico, questo concorso accende la voglia di scoprire manifestazioni artistiche di indubbio valore che non si trovano solo negli spazi concessi legalmente, le “hall of fame, ma si possono rinvenire anche nei pressi di musei, in metropolitane, sulle facciate di scuole d’arte e di prima infanzia.
E IO CI STO
RINO GAETANO
Mi alzo al mattino con una nuova
Illusione, prendo il 109 per la Rivoluzione,
e sono soddisfatto Un poco saggio un poco matto
Penso che fra vent’anni finiranno I miei affanni
Ma ci ripenso però, mi guardo intorno per un po’
e mi accorgo che son solo,
in fondo è bella però è la mia età e io ci sto
Si dice che in America tutto è Ricco tutto è nuovo,
puoi salire In teleferica
su un grattacielo e farti un uovo,
io cerco il rock’n’Roll al bar e nei metrò,
cerco una bandiera diversa senza sangue sempre tersa
Ma ci ripenso però, mi guardo intorno per un po’
e mi accorgo che son solo,
In fondo è bello però , è il mio Paese e io ci sto
Mi dicono alla radio statti calmo statti buono
non esser scalmanato stai tranquillo e fatti uomo
ma io con la mia guerra voglio andare sempre avanti,
e costi quel che costi la vincerò non ci son santi
Ma ci ripenso però, mi guardo intorno per un po’
e mi accorgo che son solo,
ma in fondo è bella però è la mia guerra e io ci sto
cerco una donna che sia la meglio
che mi sorrida al mio risveglio
e che sia bella come il sole d’agosto
intelligente si sa
ma in fondo è bella però è la mia donna e io ci sto

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