TWINS NELLA CLASSIFICA iTUNES E LA NECESSITÁ DI INCENTIVARE LA LETTURA

Classifica iTunes misteri e gialli

TWINS E LA NECESSITÁ DI INCENTIVARE LA LETTURA
Il ruolo di: Roberta Gregorio, di Massimo Pamio, Cavaliere della Repubblica per meriti culturali, di Monica Palozzi, di Paolo Franchini.
Non può piacere il trionfalismo quando si tratti di parlare di una opera frutto del proprio ingegno, anche qualora abbia collaborato un’altra persona. Se si volesse enfatizzare il suo ruolo (in realtà si vorrebbe comunque parlare di sé) ogni parola suonerebbe falsa. Ciò significherebbe peggiorare la condizione di autentica crisi di coscienza. Si allude all’e-Book seriale TWINS, primo episodio, pubblicato da Chichili Agency dapprima in Germania, Svizzera, Austria e poi in Italia. Non abbiamo mai celato che il titolo è dovuto a Roberta Gregorio e, anzi, lo si dice pubblicamente nella prima pagina. La stessa Roberta Gregorio ha letto tutti gli episodi, segnalando incongruenze e circostanze che sarebbero rimaste oscure se non avessimo precisato. È stato fatto, le necessarie correzioni sono state apportate, al momento dell’editing, con piena fiducia giacché Roberta Gregorio aveva chiaramente due intenzioni. Erano speculari alle nostre: rispettare il lettore; fare gli interessi di Chichili Agency Italia che stava tentando di aprire un varco alla sperimentazione di nuove ipotesi di scrittura e modalità di lettura. Lo si sa: in Italia gli e-Book non raggiungono ancora i livelli di vendita che si conseguono in Germania e sono lontanissimi quelli statunitensi. Ma sono in moltissimi quelli che si sono avvicinati all’idea di leggere non solo la carta stampata.
Da poco Roberta Gregorio, con tono sereno, anch’ella senza trionfalismi, ci ha comunicato che TWINS, primo episodio, sale le classifiche di vendita e ha raggiunto la diciottesima posizione nella classifica misteri e gialli di iTunes.
Non sappiamo altro che questo. Ci limitiamo a diffonderlo, avendo in mente i problemi della narrativa italiana. Abbiamo anche in mente lo sconcio di editor (lo segnalano anche il Poeta Massimo Pamio, Cav. della Repubblica per meriti culturali, e Monica Palozzi, fine scrittrice e organizzatrice, nella Capitale, di eventi culturali di particolare pregio) che firmano per altri che si limitano a metterci il nome, spesso la faccia, così come non ci sono ignote le difficoltà delle case editrici. Tutto ciò, considerando anche che TWINS non è stato pubblicizzato in alcun modo e che i primi due episodi introducono a una vicenda che si voleva fosse appassionante, ma forte. Sono solo due passi di avvicinamento, ma permeati di sollecitazioni al lettore che è chiamato a confrontarsi con situazioni problematiche, intuendo, forse, che tutto esploderà in contesti impensabili. Ciò deve bastare a indurlo ad avere pazienza, a continuare a leggere, ad aspettare gli altri episodi, ma innamorandosi dei vari personaggi che mostrano tutto di sé: sia i corpi nudi che le debolezze e le paure.
Perché, quindi, si supera ogni remora, si parla di TWINS e si dà visibilità alla classifica di iTunes? Perché ci pare il momento opportuno per lanciare una idea: le biblioteche dovrebbero dotarsi di lettori che consentano a tutti di accedere agli e-Book; il Governo dovrebbe emanare norme di tutela dei lettori e incentivazione all’uso, quindi all’acquisto, delle nuove tecnologie per consentire a tutti di poter leggere con queste nuove modalità. Ciò sarebbe un vantaggio per tutti: i lettori risparmierebbero; le foreste tornerebbero a respirare; le case editrici, anche le grandi, non ci rimetterebbero, giacché già pubblicano i libri nella duplice forma.
Malgrado questa nostra intenzione, e ritornando alle perplessità nel parlare di faccende che riguardino in prima persona, abbiamo deciso di chiedere consiglio allo scrittore noir varesino Paolo Franchini. Ci ha risposto: Eh, credo che entrare in una classifica importante sia sempre una bella notizia da comunicare senza dubbio, quindi …

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13 Responses to TWINS NELLA CLASSIFICA iTUNES E LA NECESSITÁ DI INCENTIVARE LA LETTURA

  1. Ciao sono sicuro che il modo di leggere cambierà perchè gli Ebook sono più fruibili, più consoni alle nuove generazioni che hanno in se nuove tecnologie oggi si nasce con un gioco elettronico in mano non per nulla mia nipote a 2 anni giocava con un aggeggio del genere e dava insegnamenti a mia moglie.
    Il modo di leggere su piattaforme nuove e diverse dal libro quindi secondo me sarà il futuro e chissà forse in questo modo ci saranno molti più lettori e allora e bello e giusto sentirsi soddisfatti se si è inseriti a giusto titolo in una classifica di queste letture perchè credo che lo meritate e siatene orgogliose e come si dice “Ad maiora” ciao Angelo

  2. Alessia e Michela Orlando says:

    Che bello! La nipotina… due anni.
    Beh, va detto, non si può evitarlo: TWINS è dedicato a Lia Drei e a Francesco Guerrieri, Maestri d’arte e di vita, ma anche alla loro nipotina Lia. Quasi coetanea della sua nipotina, gentile e caro Angelo.
    Grazie

  3. Purtroppo non ho mai incontrato fisicamente Alessia e Michela Orlando ma i nostri contatti “e-epistolari” sono quasi quotidiani e devo dire che nutro per loro, oltre che una grande stima, un profondo affetto. Sono perciò ultrafelice di apprendere di questa loro vertiginosa scalata nella classifica di iTunes!
    Ho letto con estremo piacere il primo episodio di Twins e non mancherò di leggere i successivi e ciò non per l’affetto o la stima verso le due giovani autrici ma per la qualità della loro opera. Brave davvero, successo meritatissimo!

  4. Alessia e Michela Orlando says:

    Vero. Solo ci sfiorammo alla inaugurazione della nostra mostra a Roma, al Museo “Primo Levi”. Tu non riuscisti ad arrivare, non avresti potuto. Ma anche noi arrivammo in ritardo (calcolato male il percorso sul GRA). Così è la vita. Ci si può sfiorare in eterno o puoi incontrarti per caso mille volte in un anno …

  5. Complimenti carissime!!
    Interessantissimo il video con il vostro
    libro. In bocca al lupo!!!!

  6. Filonide la sa lunga…aveva subito sgamato le magnifiche pur non conoscendole…
    :-))

  7. alessia e michela says:

    Ma si tratta solo di parlare di letteratura, Elisabetta, sperando che aumenti la voglia di leggere…

  8. alessia e michela says:

    Filonide ha esperienza da vendere.

  9. La vostra scrittura è molto densa: chi ne entra, non ne esce più. Mi ricordate uno dei più originali scrittori francesi: Michelle Rio. Una classifica che non stupisce. Andate avanti così, ragazze!

  10. Alessia e Michela says:

    Modestino … addirittura i paragoni! Non reggiamo cose del genere.
    Si arrossisce davvero. Continuiamo a credere sia importante leggere. Forse ciò tornerà utile a chi voglia scrivere.
    Grazie.

  11. Alessia e Michela says:

    Scusa, Modestino, ma forse tu parli ci Michel Rio?
    Se così fosse accetteremmo il paragne per due elementi: I-Come e peggio di lui rifuggiamo dall’eccesso di visibilità, anche se siamo state costrette a far circolare delle nostre foto (di lui non se ne hanno);
    II – Anche noi viviamo a Parigi.
    Inutile dire, però, che siamo lontane mille miglia da lui che è notoriamente un esteta della parola, ma di quella piena di sensi. Per il resto: sì,ci poniamo domande e si va alla ricerca dell’uomo, senza saccenza. Non abbiamo attitudini capaci di svelare i misteri.
    Forse il tuo giudizio e il confronto nascono dal fatto che tu hai letto la nostra Misterya.

  12. Esattamente ragazze, proprio lui. No, il paragone nasce dal fatto che ho letto la sua trilogia sul ciclo bretone, traendone anche spunto per la più sentita delle mie tesi, quella di perfezionamento.

    E ho avuto la stessa sensazione che ho provato per il vostro scritto: una volta entrato, non ne uscivo più per quanto era denso e accattivante.

    p.s.: fin dall’alba dei tempi, chi scrive ha un paragone. Ricordatevi che auctor è “colui che accresce ciò che c’è stato prima”. Non esiste un presente, senza un passato a cui paragonarlo. Un abbraccio forte

  13. alessia e michela says:

    Grazie, Modestino. Stessa cosa dice Giorgio Sangiorgi (Edizioni Scudo. Sostiene: ” ….è stato già scritto tutto … Parole nostre). Concordiamo. Ogni tanto, però: buttiamo alle ortiche tutto e vediamo se ne esce qualcosa di nuovo o almeno che sembri nuovo.