Tra Inferi e Cielo Passaggio ad Purgatorio a Arco

Tra Inferi e Cielo  Passaggio a Purgatoiro ad Arco
Sabato 2 marzo, alle ore 11, è d’obbligo un passaggio a Purgatorio ad Arco, nello splendido complesso museale di Via Tribunali a Napoli dove, in occasione dell’apposizione di una targa in ricordo dell’opera svolta dal sodalizio Incontri Napoletani e della sua fondatrice a favore del restauro dei dipinti e dei paramenti sacri presenti nella chiesa, (in particolare “La Madonna delle anime purganti”, una delle opere più note di Massimo Stanzione), l’Associazione, con la collaborazione dell’Opera Pia Onlus presieduta da Donato D’Acunto, organizza un incontro dal titolo quanto mai significativo:
“Tra Inferi e Cielo: passaggio a Purgatorio ad Arco”.
Coordinati da Pasquale Esposito, intervengono Armida Parisi, Mimma Sardella, il sovrintendente per il Polo museale Fabrizio Vona. A fare gli onori di casa, la direttrice del complesso, Francesca Amirante affiancata dalla funzionaria della soprintendenza, Ida Maietta.
Nel corso dell’evento, tre saranno le letture a cura di Simonetta De Chiara Ruffo tratte da “Misteri, segreti e storie insolite di Napoli” (edito da Newton Compton) di Agnese Palumbo e Maurizio Ponticello che, con gran sensibilità, dedicano nel best seller alcune pagine all’antica tradizione popolare del luogo, ai mille volti di una città densa di simboli e suggestioni. Tre brani per raccontare la devozione dei napoletani per i culti legati al sottosuolo, alle anime purganti, presenze tormentate in attesa del giudizio, intrappolate nel terzo luogo dell’indefinito. Dalle capuzzelle del Purgatorio ad Arco, luogo di supremo fascino, al Cimitero delle Fontanelle, “Le anime purganti e la Livella”; e “Trentaquattro, ‘a capa ‘e morte”, con la descrizione e la suggestione dei riti, non senza la pragmatica razionalità partenopea. Non si può parlare di culti ai defunti senza immergersi nel mito, nell’antica narrazione che ci vede tutti innamorati perduti alla ricerca della felicità, nonostante la morte: “Orfeo la lira e l’arte dei crocicchi”.
Segue una visita nell’antico ipogeo (sec. XVII), recentemente riordinato nell’ambito del progetto “Un Arco sul territorio”.

http://www.napolimisteriosa.it/misteri-segreti-e-storie-insolite-di-napoli-gli-enigmi-piu-seducenti-di-una-citta-dai-molti-volti/

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One Response to Tra Inferi e Cielo Passaggio ad Purgatorio a Arco

  1. Luisa corneri says:

    Arte/ Il quadro ipnotico diventa un portafortuna a Napoli

    Il controverso “Michael’s Gate” di Hypnos adottato dai partenopei

    Napoli 28 mar. (TMNews) – E’ uno dei quadri più famosi del Web, ma

    dal vivo pochi lo hanno visto davvero. “Michael’s Gate”, il

    controverso quadro del pittore Hypnos al quale vengono attribuite

    anche qualità paranormali, ha conquistato, grazie alle cartoline

    con la riproduzione dell’opera (e tracce di Dna dell’artista)

    anche il pubblico napoletano, che pare abbia eletto il dipinto a

    un nuovo tipo di portafortuna. E così all’artista romano – al

    secolo Gilberto Di Benedetto – sono giunte dal capoluogo

    partenopeo molte richieste di persone che vorrebbero vedere il

    quadro dal vivo.

    “Il caloroso popolo partenopeo – ci ha detto Hypnos – ha accolto

    la tela per l’energia che emana grazie alle sue tinte rosso

    fuoco, tinte che ricordano le fiamme del Vesuvio, l’anima

    profonda di Napoli. Il rosso è un colore speciale perchè è il più

    comunicativo di tutti, ‘parla’ agli uomini e ‘spiega’ l’umanità:

    esprime il corpo, rivela le emozioni, materializza la

    spiritualità”.

    E chissà che la pressione degli ammiratori non porti davvero

    “Michael’s Gate” a varcare quei cancelli, ideali e materiali, che

    ancora lo stanno tenendo lontano dal grande pubblico.