TARANTO – FEL SHARA – RAFFAELA SINISCALCHI -FILONIDE


MULTIETNICO: è il mondo. Lapalissiano. Strano, però, ma a ben vedere non vi è nessun essere umano che non lo sia.
Tutto nasce da un errore di fondo. Basterebbe considerare che quando si nasce non si conosce nessuna lingua e che poi se ne apprende una, quella che si ascolta, con la evidente possibilità di apprenderne una qualsiasi, per capire che è solo un problema di orecchio che ascolta e bocca che parla. Non c’è differenza. Ci sono, poi, le casualità, le angustie e le ricchezze del passato.
Da un video che ci ha spedito Marcello Bellacicco – FILONIDE (è in fondo) siamo state indotte a ragionare sulla parola FILONIDE, tralasciando il personaggio storico tarantino.
Anagrammarla e fermarsi alla prima idea era la sfida. Ne è uscito fuori INDIO FEL. ragionando su indio, quindi indigeno, schizza l’idea dell’essere umano legato al territorio dove è nato, dove cresce. Istintivamente ciò ti può trasportare in terre lontane, ma indio è anche il cilentano, il tarantino, il ravennate, l’avellinese, il catanese …
Su FEL il pensiero si potrebbe spingere verso FIELE, verso il senso comune di questa parola (rospi ingurgitati – da ingurgitare). Ma, stranamente, è emerso un collegamento con una canzone che chiude il cerchio, giacché si fonda su un insieme di parole che hanno origini diverse. La si può ascoltare, ma il testo, con la traduzione, è questo:
FEL SHARA
Fel Shara canet betet masha
la signorina aux beaux yeux noirs
como la luna etait la sua facia
qui eclairait le boulevard
Volevo parlar shata metni
because her father was a la gare
y con su umbrella darabetni
en reponse a mon bonsoir
Perche’ my dear tedrabini
kuando yo te amo kitir
and if you want tehebini
il n’y a pas lieu de nous conquerir
Totta la notte alambiki
et meme jusqu’au lever du jour
and every morning ashtanaki
pour le voue de notre amour…

FEL SHARA
La signorina coi bei occhi neri
camminava per la strada
Il suo viso splendeva come la luna
ed illuminava tutto il viale
Avrei voluto parlarle ma lei mi insultò
perché mentre suo padre era alla stazione,
in risposta al mio saluto
lei mi picchiò con l’ombrello.
Perché mi hai colpito amore mio.
Lo sai che io ti amo così tanto..
Se vuoi mostrarmi il tuo amore
non c’è altro modo che incontrarsi.
Attenderò ogni notte fino all’alba
e così ogni giorno,
finché il nostro amore trionferà!

Questo “gioco” ha consentito di imbatterci anche nel meraviglioso lavoro che fa in voce Raffaela Siniscalchi.

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4 Responses to TARANTO – FEL SHARA – RAFFAELA SINISCALCHI -FILONIDE

  1. vanna says:

    ragazze ogni volta che vedo i vostri lavori resto a bocca aperta..mi complimento con Voi..
    Brave Brave brave

  2. Ivana says:

    quando l’arte è nel DNA , si esprime in ogni momento e in ogni manifestazione …Alessia e Michela …..siete GRANDI

  3. Raffaela Siniscalchi says:

    Ecco..grazie!!! Volevo dirvelo..
    Raffaela

  4. Raffaela Siniscalchi says:

    http://youtu.be/OxAGIj3cTlw

    Questa è la mia versione di Fel Shara ospite dei Klezroim..la versione sopra è cantata da Eva Coen!