RINO GAETANO: L’ANNIVERSARIO

Rino Gaetano

RINO GAETANO: L’INTERPRETE DEI BISOGNI GIOVANILI. E DEI SOGNI DI TUTTI.
Il due giugno ricorre un anniversario importante. Il prossimo sarà il trentesimo anno senza RINO. Ce lo segnala il nipote, Alessandro. Vogliamo ringraziarlo anticipando quel che accadrà. Scrive Mario Soldati, uomo di cultura tout court, tra i più importanti al mondo nel ‘900, nonché lo scrittore italiano più elegante: “Ma, in Francia e in Inghilterra, da secoli e non soltanto per vini e liquori, esiste un ponte tra società e individuo, una civiltà organizzata, una gerarchia del costume. La nostra civiltà non è inferiore, ma diversa. È una civiltà anarchica, scontrosa, ribelle. Da noi, l’uomo di valore, come il vino prelibato, schiva ogni pubblicità: vuole essere scoperto e conosciuto in solitudine, o nella religiosa compagnia di pochi amici” (Da “Il vino di Carema” di Mario Soldati e dalla Introduzione firmata da Domenico Scarpa al celebre “Vino al vino” dello stesso Mario Soldati). Ha ragione, naturalmente; ciò che ci dice proviene dalla sua lunga esperienza umana, dalla indiscussa sensibilità artistica, dalla possente visione libera e priva di infingimenti. Vale anche quale insegnamento etico in questo presente in cui pare che conti soprattutto l’apparire e parlar di sé. Ci pare invitabile offrirne la lettura per introdurre un altro lato della complessa personalità artistica di RINO GAETANO. Vuole, lo richiede la sua condizione attuale, come accade per ogni grande artista che non ci sia più, essere ri-scoperto in un panorama che offre davvero pochissimi spunti di novità e, anche se così non fosse, anche se si vivesse una intensa stagione creativa, ri-emergerebbe come artista innovativo, dissacrante, attento, scrupoloso. Emergerebbe, va ripetuto e sottolineato, dunque, anche come artista scrupoloso: cioè attento, in continua e innovativa formazione, inarrestabile da ragioni commerciali. Basterebbe considerare il rifiuto di esibirsi in play back. Il metro di giudizio utilizzato per giungere a questa proiezione non dimostrabile sta nel RINO INTERPRETE e nel RINO INNOVATORE, capace di rinnovarsi continuamente offrendo, molto spesso nello stesso brano, la mutevolezza creativa inattesa, sorprendente, unica e non riproducibile. RINO INTERPRETE. Basta un solo esempio: A MANO A MANO. La sua esecuzione è attualissima e capace di proporlo come esecutore di una partitura non sua (il brano è di Riccardo Cocciante) dalla bellezza che ti trasporta in una condizione di benessere attraverso toni di struggente intensità.
RINO INNOVATORE. Basti pensare alla capacità di trasvolare tra vari ritmi, talvolta utilizzando addirittura strumenti desueti ma dall’alta resa sonora e culturale. Crediamo che l’avvicinarsi dell’anniversario della sua scomparsa (la preferiamo, questa parola, a “morte” che non è mai definitiva per gli artisti con la A maiuscola) dovrebbe incentrarsi sulla valorizzazione del RINO interprete e quando il nipote Alessandro ci comunica, come è accaduto da pochi giorni, che il 2 giugno ci sarà un importante evento a Roma, rilevante per la presenza di molti artisti-amici, noi ci apriamo a una idea, a un desiderio: che altri semi siano diffusi all’insegna della sua ironia, della sua vena artistica che era ed è inesauribile. Si tratta di saper solo raccogliere ciò che ha seminato e dargli ulteriore visibilità. Basta ricercare nel web nei prossimi giorni per sapere cosa accadrà nella Capitale.
Noi abbiamo un desiderio: che il 2 giugno egli rinasca.
Abbiamo sognato che accadrà.

A MANO A MANO lo si trova qui:

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0 Responses to RINO GAETANO: L’ANNIVERSARIO

  1. lina says:

    Straordinario articolo.
    Proponete una prospettiva cui non avevo pensato.
    Grazie

  2. Joe Perfiumi says:

    Grazie Alessia.
    Grazie Michela.
    Grazie ispirate Orlando.
    Che bello, quando ispirato andavo urlando:
    “Aida come sei bella
    Aida le tue battaglie
    i compromessi
    la povertà”.
    Un gruppo di amici storpio nella tonalità, sguaiato ma marchiato
    dall’Incommensurabile Rino, invaghito perso dentro le sue canzoni imperdibili.
    E deducibili.
    Dalla dichiarazione dei redditi da orgasmo canoro.
    Aida sei sempre più bella, mentre la raucedine placa le velleità del vecchio Joe.
    Ehi,Aida,magari ti ricanto domattina.
    Sotto la doccia.
    Sopra la doccia.
    A tutta doccia.

    Joe Perfiumi.

  3. Alessia e Michela Orlando says:

    Nelle desolate lande Joe e il suo destriero avanzavano, distruggendo le scomposte malerbe.
    Il vento trasportava il canto lieto; la eco aggiungeva allegre sonorità.
    Ancora umida la pelle fremeva.
    Non era febbre.
    Non era paura.
    Era un sotto?
    Era un sopra?
    Era un trito, era un nitrito ritrito?
    Era un ballo sufi o un sofismo?
    Qualcuno pensò fosse un bis-cotto.
    Cosa davvero fosse nessuno lo seppe mai.

  4. Joe Perfiumi says:

    Nella landa?
    Joe e Jolanda.
    Uno sopra e una sotto.
    Umida la pelle fremeva.
    E dopo, una breve annotazione sul diario.
    “Così facemmo, senza l’imposizione del missionario”.

    Joe Perfiumi.

  5. alessia e michela says:

    E i benedettini ridevano.
    A crepa-pelle, ovviamente, per dir la verità, per dirla tutta.