REINCARNAZIONE IN TWINS?

L'ANGELO STERMINATORE "VISTO" IN TWINS, scatto di Alessia e Michela Orlando, progetto AMO.

L’intelletto può intromettersi e dire: Io non so chi tu sia, ma il cuore lo sa.
Brian Weiss

REINCARNAZIONE IN TWINS?
Altre due gemelle irrompono nella trama del terzo episodio

Ci siamo occupate di ipnosi a fine letterari. Non facile farlo senza essere medici e sin troppo ovvio ricadere nella trappola dell’ipnosi da palcoscenico, ovvero da baraccone. La prima volta lo abbiamo fatto in A me gli occhi, racconto vincitore del concorso UNICO INDIZIO UN PESCE ROSSO, pubblicato nella omonima antologia con Damster Edizioni, Modena, di Massimo Casarini. Gli approfondimenti furono necessari e li si ritenne adeguati solo dopo aver studiato il manuale-testo universitario SOFROLOGIA (prefazione di Cesare Musatti), di Franco Granone, già docente nella disciplina presso l’Università di Torino, autorità indiscussa a livello mondiale.
Come ci è capitato di evidenziare anche in riviste che si occupano di benessere (a es. in RIVISTA INFORMA) nell’eBook TWINS si rinvengono misteri che risalgono alla infanzia di taluni protagonisti e superano la soglia della loro nascita. Emergono circostanze che assumono, man mano, i toni del giallo sanguinolente. Ai fini delle prevalenti esigenze narrative, si affrontano anche circostanze connesse ad amori forti, proibiti: rapporti a tre, a esempio, su cui si getta l’ombra dell’incesto inconsapevole. Il “forse” è necessario alla esigenza di tutelare il mistero: solo nelle parole successive ai fatti si saprà davvero se siano veridici e quel che si legge in controluce potrà risulatre esatto oppure no.
Riteniamo che in ipotesi del genere non sia il caso di ricorrere a espedienti narrativi per svelare circostanze poco plausibili. Sono quelle, a esempio, in cui si integra il caso di scorrettezza nei confronti dei lettori. Anche ricorrere al sogno in certi casi lo potrebbe divenire. Non ci sono problemi ad ammettere che nei primi due episodi, quelli già pubblicati per i tipi di Chichili Agency Italia, si ricorre più volte al sogno, ma si tratta non di meri tentativi per svelare vicende della narrazione. I sogni sono semplicemente l’altra faccia della vita dei protagonisti. In loro si rinvengono elementi che dicono quanto sia importante la vita onirica in genere e, caso mai, nei sogni è la fonte di altri misteri.
In Rivista Informa è visibile anche un video girato a Taranto, nell’ipogeo delle grotte Bellacicco-De Beaumont a cura di Marcello Bellacicco, attuale proprietario. Sono grotte antichissime, più antiche di quelle di Napoli, e anch’esse giocano un ruolo simbolico.
È qui: http://www.rivistainforma.it/rubriche/ho-letto-un-libro/twins-il-ritratto-della-verita-allo-specchio-collocato-nell%E2%80%99abisso/
Sulla simbologia della caverna e degli antri, nonché del labirinto, per certi versi, esistono numerosi studi, anche a cura della Massoneria, da cui emerge come sia “… presente nei miti di origine, di rinascita e di iniziazione di numerosi popoli. Come anticamera misteriosa di un mondo sotterraneo, spesso piene di bizzarre costruzioni stalattitiche la caverna è oggetto, simbolicamente ricco, di molti culti, miti e leggende. Basti solo ricordare che le caverne sono i più antichi santuari dell’umanità, ornati di pitture rupestri e graffiti. Già nel periodo glaciale molte di esse venivano considerate sfere “dell’altro mondo”. Non erano abitazioni, bensì luoghi di culto.
Nella psicologia junghiana è l’archetipo dell’utero materno.” (http://www.ritosimbolico.net/studi1/studi1_27.html)
Il mito della caverna è affrontato anche da Platone all’inizio del libro settimo de La Repubblica (514 b – 520 a). Per un approfondimento si può accedere a Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Mito_della_caverna
Dove si legge pure: “Si immaginino dei prigionieri che siano stati incatenati, fin dall’infanzia, nelle profondità di una caverna. Non solo le membra, ma anche testa e collo sono bloccati, in maniera che gli occhi dei malcapitati possano solo fissare il muro dinanzi a loro.
Si pensi, inoltre, che alle spalle dei prigionieri sia stato acceso un enorme fuoco e che, tra il fuoco ed i prigionieri, corra una strada rialzata. Lungo questa strada sia stato eretto un muricciolo, lungo il quale alcuni uomini portano forme di vari oggetti, animali, piante e persone. Le forme proietterebbero la propria ombra sul muro e questo attrarrebbe l’attenzione dei prigionieri. Se qualcuno degli uomini che trasportano queste forme parlasse, si formerebbe nella caverna un’eco che spingerebbe i prigionieri a pensare che questa voce provenga dalle ombre che vedono passare sul muro.”
Come si può immaginare l’osservatore esterno saprebbe come davvero stiano i fatti.
In TWINS neppure il lettore saprà prima dei protagonisti come stiano i fatti. Potrà solo dedurre quel che essi stessi potrebbero intuire.
Per questa ragione, noi che non vogliamo farci i fatti nostri, anticipiamo che nel terzo episodio faranno la loro irruzione altre due gemelle, creando molti guasti e aggiungendo all’intreccio narrativo altro mistero. Si profilerà anche il tema sofrologia, ovvero ipnosi, cui vorrà ricorrere un protagonista.
Qui si può approfondire una ipotesi di ipnosi regressiva, rispetto alla quale più volte ne abbiamo segnalato la scarsa scientificità, senza che per questo ne risulti ridotto il fascino:

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9 Responses to REINCARNAZIONE IN TWINS?

  1. therry says:

    ecco, tanto per mettermi più in agitazione aspettando la 3 parte 🙁

  2. Alessia e Michela Orlando says:

    Oh! Ci dispiace …

  3. Quando si dice “” le affinità elettive””…l’angelo sterminatore è stato uno dei miei nick in internet e bonuel è uno dei miei amori surrealisti… :-)))
    Un bacio care e a presto risentirci.. 🙂

  4. Il significato della grotta nei sogni è legato alla rinascita dell’ io, attraverso la trasformazione psichica che in essa si realizza. Può rappresentare anche l’immersione nel passato, la necessità di rielaborare episodi oscuri e di integrare quanto emerge dall’incontro con il senso di angoscia o di timore.
    La caverna nei sogni è associata al femminile, all’utero e a tutte le cavità accoglienti e ricettive in cui trovare riparo, forza e sostegno, ma di cui è necessario trascendere la natura buia, sotterranea e misteriosa.

    Per questa ragione la caverna, o la grotta compare con frequenza nei riti di iniziazione e di rinascita che simbolizzano la regressione uterina da superare per affrontare il mondo, mentre la permanenza nella cavità buia e l’incontro con i mostri ed i pericoli che l’oscurità nasconde, divengono la prova necessaria affinché il rito di passaggio, da un’età o da uno status all’altro, avvenga.

  5. hihihihihih…pensate un pò che l’ipnosi fu scoperta da un barbiere…tale Mesmer.. :-)..Freud la riprese e ci si buttò a capofitto..per poi subito abbandonarla visti gli scarsi risultati terapeutici :-)))

  6. …divertententissima una riflessione di Freud quando disse “” con l’ipnosi non riuscirete mai a far sollevare le gonne ad una suora”” 😉

  7. Alessia e Michela Orlando says:

    Incredibile! Ma vero …

  8. Alessia e Michela Orlando says:

    Sì. Chiaramente in TWINS interessano soprattutto le circostanze connesse alla “… necessità di rielaborare episodi oscuri e di integrare quanto emerge dall’incontro con il senso di angoscia o di timore.”
    Grazie, Marcello.

  9. Alessia e Michela Orlando says:

    Il Mesmerismo … Si credeva, all’epoca, che esistesse un fluido magnetico e i vari “passaggi magnetici” effettuati con le mani sul corpo del soggetto da ipnotizzare funzionassero e avessero effetti veri.