PRESEPE: LA VOCE DI HELENE FISCHER E I NOSTRI SCATTI

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PRESEPE, scatto di Alessia e Michela Orlando

 

PRESEPE-LA GROTTA, scatto di Alessia e Michela Orlando.

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16 Responses to PRESEPE: LA VOCE DI HELENE FISCHER E I NOSTRI SCATTI

  1. Sono sempre belli i vostri scatti e la suggestione delle luci, ma, secondo me, la località e l’ambiemte in cui si trovano è importante. Pensate, gente, pensate ……….

  2. Alessia e Michela Orlando says:

    Crediamo tu abbia compreso tutto, Lilla.
    Non abbiamo usato flash.
    Il risultato è forse penalizzante sul piano tecnico, ma resta molto da scoprire, da indagare con attenzione e, mal che vada, restano suggestioni inesplicabibili legate ai ricordi, all’ambiente, alla cultura e a chissà che altro ancora.
    La illuminazione perfetta avrebbe cancellato l’anima delle immagini.

  3. Joe Perfiumi. says:

    E’ vero.
    Gli scatti di Alessia e Michela richiamano l’immagine di quella sorta di nebulosa palpitante che si irradiva dal ceppo del camino.
    Il ceppo era ormai stanco,sfinito ma non vinto.
    E il fuoco armeggiava attorno a quell’ultima polpa, sagomando ogni tanto fiammelle.
    Era il momento più bello.
    Quello che zio Augusto amava definire “Il lungo attimo della luce non luce”.
    I profili dei volti erano sorprendenti abbozzi in chiaroscuro e i contorni dei nasi veleggiavano verso le fronti che parevano scomporsi nelle varie gradazioni del luccicore che sbrodolava fermenti nel buio.
    Il lungo attimo della luce non luce.
    Poi si presentava l’ora che suggeriva di andare a letto.
    E l’esitante luminescenza inseguiva la tua ombra lungo la scala di legno.
    Poi la scaglia di barlume si dissolveva dentro il ruspante sonno , costruito dal troppo giocare del giorno.

  4. Alessia e Michela Orlando says:

    …e le palpebre tentavano di resistere. Succulenta la voce del narrare volenteroso … defatigante il palpito del crescere, la voglia delle cellule, ignare della breve vita e della immediata sostituzione: un attimo dopo non eri più tu, ma ricordavi tutto.
    Tutto: tutto ciò che era stato, che era ancora e che forse sarebbe giunto.
    Il tutto, cioè il niente.
    Il niente che tutto comprende.
    Erano sogni a occhi aperti, erano cazzotti sugli chiusi, erano traveggole, erano occhi chiusi anche se aperti, semiaperti anche se chiusi o aperti, come le bocche: tutto era estatica attesa.
    Eppure non succedeva mai nulla, eccetto il finire della legna in cenere.

  5. Alessia e Michela Orlando says:

    … ma domani era un altro giorno, un altro ancora e giungeva il 31 del mese di dicembre e domani era un altro giorno e poi un altro ancora …
    E se eliminassero il 31 del mese di dicembre?
    Sarebbe il 30, forse, quello votato a innestare la spirale infinita …

  6. Joe Perfiumi. says:

    Eliminando il trentuno di dicembre,avremmo forse il privo di gennaio.

  7. alessia e michela says:

    Il de-privato, insomma …

  8. Joe Perfiumi. says:

    Se resta un semplice tentativo,il de-provato.

  9. alessia e michela says:

    Stanco … ma ha tutto un anno davanti, il nuovo, per riprendersi.

  10. alessia e michela says:

    Il de-pravato …

  11. Joe Perfiumi. says:

    Gemello del de-traviato.

  12. Alessia e Michela Orlando says:

    Vennero anche tempi cupi: avariati.

  13. Carmelina Cellupica says:

    Carissime: Alessia e Michela,
    E sempre un piacerissimo leggervi e perdersi nei vostri scatti. Gli scatti del “Presepe Blu”richiamano quella notte a Betlemme. Emozioni diversi per ogn’uno di noi. Il blu di un cielo sereno…il blu di un cielo scuro, illuminato da stelle…. goccie dorate. Il Presepe blu, emina emozioni di una donna mamma, stanca in una grotta fredda…La magia di un’evento che sta per accadere.
    Complimenti anche a Joe Perfiumi. La sua descrizione del “ceppo” e veramente bello…

  14. alessia e michela says:

    Grazie, Carmelina.
    Ci fa piacere per quel che dice sulla poetica di Joe.
    Non abbiamo che da condividere. La sua è una penna straordinaria; sa cogliere aspetti centrali, svelarli tramite una magia spettacolosa nell’uso delle ironia, del sense of humor, lasciando in chiara trasparenza intenzioni, esperienze, vibraizoni di rarissime profondità.
    Ciao

  15. Foto favolose, video bellissimo,
    Elisabetta

  16. alessia e michela says:

    Grazie.