NAPOLI

Ascesa lieve, scatto di Alessia e Michela Orlando, progetto AMO.

Prima di giungere a Totò, a Federico Salvatore,a san Gennaro che batte  2 a 0 fuori casa tutti gli altri santi, anche San Pietro delle Passere da San Paolo d’Argon, Bergamo (http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Pietro_delle_Passere), alla camorra e alle regate, furono tagliate molte teste.
Piazza Mercato fu arrossata dal sangue di Corradino di Svevia e da quello di tantissimi martiri della libertà.
Quella piazza non fu bagnata dal sangue di tutti, non del nobiluomo don Nicola Cestari che, invece, fu arrostito e mangiato dai sanfedisti a Montesano sulla Marcellana. Dalla stessa piazza partì la rivolta di Masaniello che trovò le ragioni nel malgoverno spagnolo. Nacque così l’effimera repubblica indipendente.

Quel che è accaduto dopo è storia recente, sin troppo ricca di luoghi comuni, di grandi verità, di misteri da svelare.

http://www.youtube.com/watch?v=HzNiVBq2mqc&feature=related

Ri-ascesa lieve, scatto di Alessia e Michela Orlando, progetto AMO.

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2 Responses to NAPOLI

  1. I piedi dei religiosi… un ottimo tema.
    Immortalati da due scatti, una suora e un sacerdote salgono le scale ma di essi, ingoffati nei loro abiti talari, nulla, se non i piedi, ci ne indica la personalità. Talloni nudi, quelli di una suora appesantita, e scarpette leggere, che avvolgono gli snelli piedi del sacerdote. Gusti diversi ed esigenze diverse, forse provenienze sociali diverse. Chissà?
    Tante volte mi sono soffermata anch’io a vedere i piedi dei religiosi, ricordo in particolare una visione che, ormai una ventina di anni fa, mi sconvolse. Ero a San Giovanni in Laterano a Roma e un corpulento e altissimo francescano mi apparve accanto come un’ombra, strusciando sull’impiantito con i piedi: calzava le ciavatte di gomma Champ! Immediata mi sovvenne l’immagine del fondatore del suo ordine, San Francesco… quanto diverso da quell’uomo! Lui, che aveva partecipato alle Crociate, recandovisi a piedi! Lui, che, quando ne ritrovarono il corpo in un sepolcro, sorprese i medici nel mostrarsi in uno scheletro eccezionalmente minuto ma dai piedi smisurati per il tanto camminare.

  2. alessia e michela says:

    Infatti, c’è una valenza anche simbolica nei piedi e raccontano quanto di più materiale e concreto possa esserci nella vita.
    Su quelli si incentrano le due foto, nonché sul senso del salire.
    C’è anche dietro la possibilità di comprendere le origini sociali (forti differenze si segnavano nel medioevo …).
    Non ci avevamo pensato.