MUSEO ROMA, UNIVERSITA’ SAPIENZA, DIPARTIMENTO DI CHIMICA INTITOLATO A PRIMO LEVI

Primo Levi; dal 25 marzo 2011 gli è intiolato il Museo Roma, Università Sapienza, Dipartimento di Chimica, Piazzale Aldo Moro, n.5

IL MUSEO DI ROMA, UNIVERSITÀ SAPIENZA, DIPARTIMENTO DI CHIMICA
Telefono/Fax: (+39) 06 4991 3167
Email: [email protected]
Sito web: http://w3.uniroma1.it/museochimica/index.html
Direttore: prof. Luigi Campanella
Responsabile: dott.ssa Maria Giuliana Troiani
LA MOSTRA FOTOGRAFICA “CONTRASTI”
Il silenzio talvolta assume il peso specifico del frastuono, quello che crea.
Oltretutto il silenzio è essenziale per la musica ed è l’”elemento” che solo può dare la giusta cornice agli eventi solenni.
C’è, poi, come tutti sanno, anche il frastuono gradevole ed è ancora una volta legato alla musica. Basterebbe pensare alle grandi opere classiche, ma anche ai grandi e rumorosi concerti da stadio.
Ci siamo interrogate intorno alle possibilità intermedie. Ci pareva che la mostra CONTRASTI da inaugurarsi a Roma, Museo Università Sapienza, Dipartimento di Chimica, potesse essere per noi un fatto da ricordare e volevamo trovare un brano musicale per sottolinearne il ricordo.
Non ci siamo riuscite.
Lì, in quel Museo, tutto è stato da noi dimenticato. Abbiamo forse avvertito il peso di un Museo unico in Italia, tra i pochissimi al mondo?
No! Ci ha colpito piuttosto la leggerezza del proporre studi, attrezzi, vicende fondamentali.
Ci ha colpito l’umanità che trasudava da ogni oggetto e da ogni persona, come normalmente dovrebbe essere. E non sempre è.
Abbiamo dimenticato anche le nostre foto, i 15 scatti della installazione CONTRASTI e i due, bellissimi, di Bruna Mastursi, napoletana prima a Bologna e ora a Roma, dove cerca la propria strada artistica, e di Daniela De Filippis, campana di origini ma romana a tutto tondo, con cui condividemmo la fondamentale esperienza dell’ERASMUS a Orleans. Passate in secondo piano anche le foto di Maria Spagoni, di cui non sapevamo, installate nel medesimo contenitore, facenti parte della sua idea: “I segni del e nel tempo”: scatti di una Roma che tutti possono vedere, ma che nessuno forse osserva, essendo tutti travolti da una vita eccessivamente gridata e virtuale.
Ci hanno colpito molte altre faccende e siamo costrette a dirle cercando di ridurre l’enfasi che vorremmo trasferire con le parole:
– l’umanità, di cui si è detto, che trasudava da apparecchi, strumenti, altri oggetti per altre forme d’arte, così dovremmo definirli, su cui grandi cervelli, anche di donne, pressoché sconosciuti, hanno speso le loro energie migliori per migliorare la vita dell’umanità.
– L’umanità di chi in quegli ambienti vive e lavora. Dovremmo fare i nomi di tutti, ma non li abbiamo tutti memorizzati. E allora segnaliamo quelli che invece resteranno nella mente per sempre e un fatto:
I – Luigi Campanella, Direttore del Museo; il Professore che l’opportunità della mostra ci ha fornito e che permea con la sua bonomia lieve, imponente per il tratto fine ed elegante, le attività che lì si svolgono.
II – Dr. Andrea Macchia che le foto ha materialmente installato, accettando prontamente che ospitassimo le nostre due Special guest Artist: mai incontrata prima una persona così poco incline all’apparire.
III – Dottoressa Maria Giuliana Troiani Mari, la Responsabile del Museo. È per noi la delizia in persona. Crediamo sia anche la competenza, la disponibilità, l’affetto, che ha dimostrato senza alcuna remora.
IV – Armando Bettozzi, poeta, che ci ha fatto il piacere di venire alla inaugurazione. Abbiamo sentito la sua voce commentare un nostro scatto, “Note contro muri di pietra”, protagonista uno zingaro: “Solo quelle pietre ascoltano quella musica”. Ci è parso miracoloso il suo sguardo capace di cogliere il narrare di uno scatto fotografico e ci ha ricordato il grido di Primo Levi che portò nella pelle, come tanti esseri deprivati anche della voce, i segni del nazismo.
V – L’attenzione, che diremmo anche prudente, di chi ha girato tra gli ambienti dove sono state collocate le foto e che contengono assolute rarità connesse al mondo della Chimica.
Adesso quel Museo, da giorno 25 di questo marzo 2011, è intitolato a PRIMO LEVI.
Non sapevano di questo evento e per fortuna nei 15 scatti ce ne sono due realizzati nella Lucania che Primo Levi tanto profondamente visse.
Non possiamo negarlo: siamo orgogliose del fatto che la inaugurazione sia avvenuta mentre i nostri scatti e quelli delle altre donne con noi in mostra erano lì, in quegli ambienti magici e ricchi di interessantissimi e rari spunti per approfondimenti.
Tutto ciò che forma il Museo di Roma, Università Sapienza, Dipartimento di Chimica, piazzale Aldo Moro, 5, ci interpella e ci indica ancora la necessità di studiare, di non perdere di vista Madre Terra.
È, tutto sommato, ciò che abbiamo cercato di fare con 15 scatti fotografici. Non smetteremo di occuparcene.

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0 Responses to MUSEO ROMA, UNIVERSITA’ SAPIENZA, DIPARTIMENTO DI CHIMICA INTITOLATO A PRIMO LEVI

  1. Complimenti sinceri per la mostra “Contrasti” che ho potuto visitare di riflesso, inviando ad essa mio figlio il giorno successivo all’inaugurazione. che, reduce con scatti fotografici di essa realizzati con il suo telefonino, e mi ha riportato le sue impressioni positivissime sui contenuti delle foto esposte, sul loro impatto emozionale e sull’allestimento. Fuori del museo ha incontrato due scolaresche di studenti liceali, allineati dalla loro insegnante, pronti a visitare anch’essi la mostra!!!

  2. Alessia e Michela Orlando says:

    Grazie, Monica, anche a tuo figlio.
    Il fatto che ci vadano studenti liceali è davvero piacevole.
    Speriamo possa restare un bel ricordo e magari nascere la voglia di fotografare: una bella occupazione del tempo e un modo stimolante di usare la mente.