MISTERO TRA BENEVENTO E LIONE: ANNO 8OO-PRIMO RAPIMENTO ALIENO?

MISTERIOSA VICENDA BENEVENTANA-LIONESE-RAPIMENTO ALIENO DI QUATTRO FRANCESI NELL’ANNO 800 A LIONE?

LA MISTERIOSA VICENDA DI PRESUNTI STREGONI DI BENEVENTO SPEDITI A LIONE DA GRIMOALDO, DUCA DELLA CITTÀ CAMPANA E AVVERSARIO DI CARLO MAGNO, NELL’ANNO 800, PER ROVINARE IL GRANO FRANCESE

Da uno scritto dell’abate Montfaucon de Villars si può risalire al primo vero caso di rapimento di terrestri da parte di alieni che sarebbe documentato (in molte fonti si afferma essere stato quello dei coniugi Betty e Barney Hill, avvenuto tra Indian Head e Ashland, U.S.A., il 19 settembre 1961). Risale all’epoca di Carlo Magno, intorno all’anno 800, quando Agobardo era vescovo di Lione. Racconta l’abate Montfaucon de Villars, che incontreremo ancora, nell’opera ENTRETIENS SUR LES SCIENCES SECRETES (Conversazioni sulle scienze segrete), edita a Parigi nel 1670: Avvenne che un giorno, a Lione, si videro scendere dalle “navi aeree” tre uomini e una donna; tutta la città si raduna lo intorno, grida che quelli sono stregoni e che Grimoaldo, duca di Benevento, nemico di Carlo Magno, li manda per rovinare le messi della Francia e gettare veleni sulle frutta e nelle fontane. I quattro innocenti hanno un bel dire, per difendersi, che sono dello stesso paese e che sono stati rapiti poco prima da “uomini prodigiosi“; questi li hanno portati a bordo di “navi aeree” di mirabile struttura e mostrato loro “meraviglie inaudite“, pregandoli infine di riferire tali cose ai concittadini. Il popolo, ostinato, non volle ascoltare la loro difesa; stava per gettarli nel fuoco, quando il brav’uomo Agobardo, vescovo di Lione, che aveva acquistato molta autorità quand’era stato monaco in quella città, accorse al clamore. Avendo udito l’accusa del popolo e la difesa degli imputati, sentenziò gravemente che l’una e l’altra erano false: non era vero che quegli uomini erano “scesi dall’aria” e quello che dicevano di avervi veduto era impossibile; la qual cosa valse loro la vita. Il popolo, infatti, credette più alla parola del buon padre Agobardo che ai suoi propri occhi; si calmò, rimise in libertà i quattro “ambasciatori dei Silfi” ed accolse con ammirazione il libro che Agobardo scrisse per confermare la sentenza che aveva pronunciato. Così la testimonianza dei quattro “rapiti” fu resa vana”.

La foto Walton(reconstitution) è tratta da Wikipedia. L’Autore ne ha concesso l’uso.

L’altra, a commento dell’avvertimento precedente, è un nostro scatto.

Alessia e Michela Orlando

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