MAURIZIO MALIKA MAGIA MUSICA MANGIARE

Il selciato e le suggestioni di Osteria di Piazza Nuova, Bagnacavallo. Scatto di Alessia e Michela Orlando, progetto AMO.

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MAURIZIO MALIKA MAGIA MUSICA MANGIARE


MAURIZIO
Il colore di una voce; i movimenti di due mani femminili nella penombra; i chiari/scuro di una piazza circondata dal colonnato, avvolta nelle suggestioni del selciato e nella coltre della notte infinita; qualche stella cadente che ignora il calendario umano; un flash pudico che vuoi sia rispettoso per non turbare e non turbarti; una cantina e i suoi odori; una cucina che puoi vedere da una finestra a misura d’uomo; alcune pareti e numerose fotografie … L’atmosfera si fa trasognante. Ci sei e non ci sei; quel che appare forse è, forse non è, ma lo puoi comunque toccare … Ti lasci andare, senza alcuna fatica. Torni a vedere i volti di Gian Maria Volonté, Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi; Luciana Littizzetto; Mario Pirovano … Li puoi ancora sfiorare con lo sguardo interiore. Ci sono stati qui. Ci hanno recitato. Parli con te stessa e ti dici: «Eccolo! È il momento giusto. Se non lo dicessi a me, a chi altri potrei dirlo? Voglio lasciarmi rapire da quella figura retorica che nel cinema è nota come flashback. Le grammatiche ci dicono che si tratti di analessi, di ritorni al passato. Basta? No! È da lì che solo si inizia, poi ti muovi lungo quella linea che ancora conserva profili misteriosi: è il Tempo. Ti sposti, vai in avanti, muovi passi in quel che tra poco sarà, ma nel tuo DNA c’è già ciò che hai vissuto, che hai visto, che hai ascoltato, che hai mangiato. Potrai raccontare anche ciò che ancora non è stato: prolessi, dice la nostra grammatica, a cinema si direbbe flashforward. Per noi, che in fondo in fondo amiamo le cose non difficili, si tratta di anticipazioni di eventi. Nella bomboniera che stiamo descrivendo è facile fare salti nel passato e, per una alchimia che non osiamo tentare di svelare, essendo davvero misteriosa, anche nel futuro. Non ci meraviglieremmo se qualcuno ci raccontasse che qui, proprio al centro di questo spazio, millenni fa, in una specie di rituale maya, sia atterrato un U.F.O. e adesso, ancora adesso, le energie residue sono in grado di rapirti e farti superare la soglia del Tempo. Vorresti interloquire con quei personaggi o almeno respirare in questo Tempo presente l’aria di Bagnacavallo. Sarebbe meraviglioso tornare a lasciarsi rapire dall’immagine che hai di loro e da ciò che hanno fatto, ma con facoltà di commentare le loro rughe, i loro capelli, il loro incedere nello spazio, assieme ai personaggi impersonati, la loro voce. Alcuni hanno smesso di rielaborare parole, variare il colore della propria voce, invecchiare. Mario no, Mario ti è vicino, puoi scrivergli e sapere di come viva la crisi economica un artista che traduce per l’inglese i testi di Dario Fo e Franca Rame, portandoli con successo in giro per il mondo. Ecco, adesso sei già in un futuro possibile. Ci resti per poco. Una figura aggraziata si muove sul selciato. La metti a fuoco. È Maurizio Bragonzoni, la figura predominante in questo ambiente sia per eleganza attuale che per storia. Il dato prevalente: la sua cortesia da Maestro di vita che è lì per te. C’è e, ovviamente, c’è per chiunque vada nella sua Osteria di Piazza Nuova (http://www.osteriadipiazzanuova.it/it/index.php).

Blue Sky Trio, scatto di Alessia e Michela Orlando, progetto AMO.

MALIKA AYANE – BLU SKY TRIO
Ascolti la voce di Malika Ayane. La dispiega nella sua Tre cose. Ne ricordi il video delizioso. La musica e la narrazione sono sottolineate dai movimenti delle sue mani. Ripete: … costringiamo la notte a non fare rumore/abbandoniamoci al giorno del tutto nuovi… Ne segui il ritmo. Quel da da e la tromba ti dicono cosa ci sia nel DNA di questa canzone. Non difficile rinvenirci la musica dei famigerati anni ’60, ma anche l’America Latina. Se non avessi il timore di disturbare potresti ancheggiare, lasciarti andare a qualche movenza leggera su questo selciato. Così è la musica, né più e né meno che un essere umano: è fatta di sostanza biologica, di messaggi genetici. Come, peraltro, i cibi e il buon vino. C’è qualcosa di stonato e inevitabilmente ti chiedi: «Perché mi sono ricordata di Malika Ayane e della sua canzone?» Di solito ci vuol poco a meravigliarti, ma stavolta resti addirittura a bocca aperta. La risposta è a pochi metri da te. Dal colonnato, dal buio esterno, hai visto profilarsi una figura femminile. Ci sei stata anche la mattina e, abbacinata, hai fotografato le suggestioni di pieno giorno. Indossa un vestito lungo, sbracciato. Forse è fresco. Il suo incedere è da figura materializzatasi magicamente. Sarà una Sibilla? Ci svelerà il futuro? Flashforward: ti vedi in un alone azzurrognolo. Ascolti la sua voce. Ti muovi appena, seguendo l’andamento delle onde musicali. Stai bene. Ritorno al presente. Quella figura femminile si dirige verso la cantina. Forse l’incantesimo è finito? Flashback. Tu ci sei stata in quello spazio: http://www.lacantinadipiazzanuova.it/. La cantina era accogliente e il dottor Claudio Costa, medico di Valentino Rossi, stava tenendo una specie di conferenza. Prevalente, anche in quella occasione: la gentilezza di Maurizio Bragonzoni. L’unico tavolo libero fu messo a disposizione e un attimo dopo un delizioso vino da meditazione, biondo, mitigò le sensazioni del clima invernale. Tempo presente. Quella donna esce dalla cantina. Si avvia verso il palchetto. Gli strumenti musicali e il microfono sono già stati sistemati professionalmente. Prendono posto anche due musicisti. Lei è al centro. Sono i Blue Sky Trio. Formidabili. Pop – rock acustico, questo il loro profilo. Lei: Paola Parissone, voce. Lui: Mirko Guerra, chitarra. L’altro: Jader Nonni, alle percussioni. Sguardo sulle tre figure. Muove le mani, Paola, sin da subito. Elegante. Gli altri due: perfettamente integrati nella scena. Protagonisti, ognuno, ma equilibrio di movenze e suoni, questa è l’alchimia. Scaletta: maestosa, senza confini. Tempo e tempi musicali dilatati. Come piace a noi. Vanno visti, ascoltati. Bagliore. Domande. Risposte. Eccolo qui, forse, il trait d’union dell’intera faccenda: il modo di muovere le mani di Paola ci ricorda Malika Ayane, la donna in rosso nel video ufficiale di Tre cose. Elegante e divertente. Il suo modo di cantare: le migliori performer americane sono in lei, ma è carne della Bassa Ravennate. Anima e corpo sensuali, lo si sa e lei conferma.
MANGIARE
Malika canta: … e poi invitami a bere un bicchiere di sole … Fa caldo, ma una lieve brezza ti rende piacevole il senso di fame. La voce di Maurizio: «Acqua naturale o frizzante?» Va benissimo la naturale, in attesa di vedere i colori della sua cucina, nella notte di velluto. Pochissima attesa. Servizio inappuntabile. Maurizio ha sul volto un lieve sentore di barba; il codino è lo stesso. La sua storia si arricchisce ogni giorno, ma è fondamentale entrare nell’osteria e vederlo su una nave o accanto ad altri volti sorridenti e famosi. Sempre sé stesso, sempre elegante, sempre gentile. Attraversa il suo tempo a testa alta. Forse vede lontano. Forse sa quanto sia utile e rilevante stare bene, ma non da soli. Si potrebbe parlarne, chiedere della sua visione del nostro mondo, ma lui è uno che fa, innanzitutto e soprattutto fa, pur potendo raccontare e svelare. Non disdegna la parola, ma non si prende pause. Il suo modo di fare ricorda i grandi artigiani, dei quali prima o poi si coglie l’Arte. Egli tesse la sua trama organizzando eventi e gestendo le proprie attività con finezza antica e moderna contemporaneamente. Gli strumenti che predilige sono tutti contenuti nella sua mente. Non ha bisogno di altro. D’altronde, anche l’artista è una specie di ufficio ambulante, pronto a cogliere, stravolgere, raccontare, dire altro ben oltre l’apparenza. A chi si potrebbe assimilarlo? Più che a una persona, ci pare sia possibile scegliere una figura artigianale: il Faber lignarius, che era il falegname per i latini … Ciò anche se Maurizio, mentre il cielo guarda le candele accese sui tavoli all’aperto, ci racconta del tappezziere che gli sta accanto con la sua bottega. Fa tutto da solo, dice, mimando il gesto del cucire con l’ago. Roba dell’altro mondo. Passato? Sì, certo, ma anche presente, ma anche nel futuro di Bagnacavallo. Malika Ayane ripete: … e poi invitami a bere un bicchiere di sole … mentre arrivano gli antipasti: il piatto misto di formaggi con i fichi caramellati, marmellate e miele di acacia; insalata mista; salumi. Può bastare, per ora. Il resto: lo si può sentir avanzare verso il tavolo accedendo nel sito.

Blue Sky Trio: IN CONCERTO A BAGNACAVALLO, PIAZZA NUOVA, scatto-elaborazione in virage spinto di Alessia e Michela Orlando, progetto AMO.

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3 Responses to MAURIZIO MALIKA MAGIA MUSICA MANGIARE

  1. paola says:

    credo di non aver mai sentito nessuno descrivere così la nostra musica ed il nostro modo di suonare… nel leggere quelle parole mi sono emozionata ed ovviamente ero felice che il nostro essere una cosa sola fatta di emozione e passione sia stato accolto dal pubblico.
    Grazie di cuore!
    Paola (cantante blue sky)