LUCIO DALLA: LA VITA? IL PRIMO ATTO …

A Lucio, Sala Borsa, Bologna, scatto di alessia e Michela Orlando, progetto AMO.

Lucio amava Napoli, il golfo, il mare … Lo dimostra la sua CARUSO.
Amava, ovviamente, anche la sua Bologna. Riamato, in entrambi i casi.

a Lucio, Bologna, scatto di Alessia e Michela Orlando, progetto AMO.

Forse nessuno era pronto, nessuno aveva scritto il “coccodrillo”, ma in tanti ne ricorderanno l’umanità. Lo ricorderanno anche a Montesano Terme, dove cantò in un Cantagiro insieme a gente come Ron.
La sua casa bolognese lo rappresentava e, anche se lui non amava guardare al passato, conteneva molti ricordi. Per certi versi aveva, ha, la struttura di Sala Borsa con una specie di balconata interna e alle pareti quadri, libri, stampe …

A Lucio, Bologna, scatto di Alessia e Michela Orlando, progetto AMO.

Dalla sua canzone FUTURA nacque l’idea di pensare al suo corpo fisico che veniva disgregato, come il resto di Madre Terra, come tante Opere d’arte. Era in compagnia di Francesco Guccini e stavano provando. Lui di questa “sparizione” (descritta in un nostro eBook che è inutile indicare)  rise.

A Lucio, Bologna, scatto di Alessia e Michela Orlando, progetto AMO.

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20 Responses to LUCIO DALLA: LA VITA? IL PRIMO ATTO …

  1. Io sono cresciuta con le canzoni di Lucio Dalla, la sua “1943” mi ha fatto impazzire, non fosse altro perchè parlava di mare, ma non solo quella. E’ triste che se ne sia andato così, ma non è forse meglio andarsene nel momento del successo, in pieno spettacolo, quando tutti ti aspettano e tu dici “No, io non ci sto” niente disfacimento fisico, malattie, tormenit, meglio via così senza quasi accorgersene e lasciare il mondo a piangerti e a non dimenticarti mai. E le sue canzone resteranno sempre con noi.

  2. Come non condividere i vostri pensieri?
    Gianfranco

  3. Alessia e Michela Orlando says:

    Infatti. Molto meglio così.
    E per fortuna che nessuno ha fatto in tempo a scrivere il “coccodrillo”.

  4. Grazie carissime per questo
    omaggio al nostro caro Lucio Dalla,
    Elisabetta

  5. Stefano says:

    Lucio Dalla era uno di quegli artisti “trasversali”, è praticamente impossibile che a ognuno di noi non piaccia almeno una delle sue canzoni.
    Quando oggi ho sentito della sua scomparsa, la prima canzone che mi è tornata alla mente è stata “Caruso”. Poi, piano piano, sono affiorate tutte le altre… e a quel punto mi sono reso conto che durante i miei primi 44 anni di vita, Lucio è stato sempre presente, da quando andavo a scuola fino ad oggi, con le sue canzoni mai fuori moda…

  6. Alessia e Michela Orlando says:

    Grazie, Professore.

  7. Ciao Lucio come è possibbile non dedicarti almeno un minuto sui mille post che stanno facendo il giro della rete? quando sentivo le tue canzoni e quando ancora le ascolterò il tuo volerle viverle e amarle era cosa bella perchè normale perchè tu eri cosi le amavi le tue CREATURE prima di cantarle e le tue canzoni era ed è impossibile non amarle .Tu, le tue canzoni sono un qualcosa di noi tutti in esse vivi e vivamo noi tutti ciao Lucio e se eri un “piccolo” sei stato un Grande tra i Grandi ciao Lucio con affetto e simpatia Angelo

  8. Alessia e Michela Orlando says:

    Grazie, Elisabetta.

  9. Alessia e Michela Orlando says:

    Sì, Stefano, hai ragione. Purtroppo finisce qui; uscirà, forse, qualche inedito, ma mancherà la sua ironia vista senza nostalgia.

  10. Alessia e Michela Orlando says:

    Così deve essere, cortese Angelo: affetto e simpatia.

  11. Carmelina Cellupica says:

    Siiiiii, Alessia e Michela, oggi siamo un po’ piu soli, un po’ piu poveri…e andato via all’improvviso un GRANDE cant’autore della musica legera italiana, Lucio Dalla. Il mistero della morte e cosi, ci coglie come un fulmine…senza spiegazioni…sempre impreparati.
    Chi lo aveva conosciuto personalmente lo ricorda come un grande amico. Il mistero dei grandi autori e che anche se non li conosci ti rimangono sempre nel cuore. Lucio Dalla aveva una “Magica Grandezza” e una “Generosa Umanita”…Lucio ha lasciato un pezzo del suo cuore a Napoli e anche in Bologna
    Egli ha dato cultura alla musica. Le sue canzoni e quelle degli anni 70 e 80 Sono meravigliose. Cosa dire di “Caruso”…una canzone che restera oltre il tempo!!!
    Alessia e Michela, il vostro omaggio, i vostri scatti sono ottimi! Grazie per aver condiviso.

  12. Beh, Carmelina, che altro si poteva fare? A Bologna, Lucio, e in tal caso il nome è proprio quello adatto, distribuiva anche i suoi sorrisi.
    Si muoveva lentamente, sempre in compagnia, non facevi in tempo a individuarlo e già ti sorrideva. C’è stata un’altra sola persona che aveva quasi lo stesso comportamento: l’etologo Giorgio Celli. Anche questi è andato via così, di colpo, di recente. Stessa umanità; fece una battaglia qunado qualcuno ammazzò una gattina. Si assomigliavano per statura fisica, ma soprattutto per altezza etica.

  13. Leggendo tutto questo lamento funebre, che vuole essere omaggio ad un personaggio le cui opere hanno sortito un accompagnamento musicale a tanti momenti della quotidianità di noi tutti, mi viene da pensare a quanto egoismo ci sia in questo dolersi. Si “piange” chi ci ha dato qualcosa, perché ora non ci donerà altro ma non si piange per chi, come i milioni di capi di bestiame che ogni giorno vengono macellati, muore (e molto peggio di Lucio Dalla) per l’egoismo della pancia degli esseri umani.
    Due pesi e due misure per giustificare una Legge egoista che regola l’etica degli uomini.

  14. Hai ragione, Monica; la componente che segnali esiste.
    Resta, eprò, rispetto a Lucio, il fatto che molti hanno potuto conoscerlo personalmente. Oltre alle sue canzoni, ma era anche attore, costruttore di eventi, realizzatore di ottime colone sonore, direttore di orchestra …
    Ci sono molte ragioni che esulano dalla vita artistica, per le quali abbiamo apprezzato Lucio Dalla; sono in aspetti poco noti o passati in secondo piano; ci “pareva brutto” dirle.
    Ne diciamo alcune qui:
    -si occupava di arte (aveva una galleria d’arte), dando spazio a giovani artisti;
    -non parlava molto di sé e certi argomenti li aveva superati a pié pari (l’omosessualità, a esempio);
    -la sua casa, che era un museo, veniva aperta senza problemi se qualcuno avesse avuto bisogno di aiuto;
    -ascoltava tutti, anche chi aveva poco da dire;
    -attento osservatore, fotografato da grandi fotografi, apprezzava il coraggio di chi se ne andava in giro a fotografare non solo il bello;
    -dovette superare il problema della “bruttezza” e lo fece con espedienti creativi (quattro bracciali, collane, scarpe di colore diverso, i cappellini). Ciò aiutò non poco i creativi che si occuparono della sua immagine e di quella dei suoi dischi …
    Questa ultima circostanza, in una società che si bea solo della presunta bellezza, spesso di plastica, è un insegnamento etico.

  15. Riceviamo dal Poeta Armando Bettozzi una poetica dedicata a Lucio:
    Lucio Dalla
    (“4 Marzo 1943”, 1 Marzo 2012)

    La “piazza grande” del suo canto intenso
    che vola con la semplice “canzone”
    fin dove il “mare luccica” e si perde
    con quella voce sacra di “Caruso”,
    è il mondo intero che in un solo abbraccio
    si stringe artista, poeta e musicista,
    e l’immortale melodia respira,
    che è il grande dono del gigante cuore –
    impasto di ispirati sentimenti –
    del piccolo giullare di Bologna.

    “Caro amico, ti scrivo” questi versi
    per dirti che staremo “attenti al lupo”,
    come cantando ci hai raccomandato.

    La casa tua “futura” sarà il “il cielo”
    dove già pronti stanno ad aspettarti
    “il gigante e la bambina”, a te grati
    pe’ avergli dato vita…E, “dimmi dimmi”,
    lassù dal cielo che è un profondo azzurro
    vedi pure “com’è profondo il mare”?

    “Ciao”, e grazie, Lucio, per “questo amore”
    che sempre ti ha ispirato, e ci hai lasciato
    cucito addosso, e che non finirà
    in un “paff…bum!” ma per “tutta la vita”
    starà nei nostri cuori, e oltre ancora.

    Armando Bettozzi
    2 Marzo 2012

  16. Che fosse un uomo particolarmente sensibile era lampante e forse è stato proprio grazie a questa sua sensibilità che ha saputo cogliere alcune sottigliezze dell’essere e del sentire universali e trasporle in opere che cogliessero il favore di tantissimi. Era un artista.
    Ricordo un’esperienza personale di ormai diversi anni fa… lo incontrai per caso a Roma. Ero in macchina, ferma in coda al semaforo che si trova dopo la Basilica di San Giovanni in Laterano, quando uno dei primi Suv di allora mi si affiancò sulla destra. Incuriosita da quel nuovo modello di cui tutti tanto parlavano, mi sporsi verso il finestrino di destra, osservai quel macchinone e poi il mio sguardo salì verso il conducente, che mi osservava divertito, era Lucio Dalla.
    Comprendendo la mia faccia sorpresa, sorrise annuendo, come per dire “sì, non ti sbagli, sono Lucio Dalla”. Gli sorrisi a mia volta e poi divenne verde.

  17. Alessia e Michela Orlando says:

    Ecco, sì.
    Così faceva.
    Che bel ricordo, però …

  18. Alessia e Michela Orlando says:

    Chissà che ne pensava dei fari a te così cari …

  19. Grazie del bel ricordo. Ma non riesco ad immaginare che sia morto.
    Finchè ci commuoveremo ascoltando le sue struggenti canzoni l’artista Lucio Dalla sarà sempre vivo tra di noi.

  20. Grazie, Maestro, condividiamo e, tutto sommato, sopravviveranno anche i ricordi personali, dando rilevanza a quelli di giovani artisti che da lui hanno avuto visibilità.