LUCANI: Itinerari Turistici, Culturali e Religiosi in Basilicata San Gerardo Maiella e Muro Lucano

RICEVIAMO E VOLENTIERI DIFFONDIAMO

La selezione video ricade nella responsabilità di A.M.O.

Carissimi,
l’Associazione Culturale dei Lucani di Bologna e la Fondazione Italia, col patrocinio del Comune di Muro Lucano (PZ) e della Regione Basilicata, Vi invitano a partecipare al convegno:

Itinerari Turistici, Culturali e Religiosi in Basilicata
San Gerardo Maiella e Muro Lucano

L’incontro culturale, che precederà la Festa degli Auguri dell’Associazione, si terrà domenica 11 dicembre 2011 alle ore 11.00 presso la Sala Gardenia del Top Hotel Park Bologna – Via Nazionale 67, Pianoro (BO) Tel. +39 051 6516504 – Fax: +39 051 6516402 – email: [email protected]

L’invito in formato PDF e maggiori dettagli sul convegno si posso trovare consultando la pagina web della Festa degli Auguri 2011 sul sito internet dell’Associazione: www.lucanibo.it.

Un caro saluto lucano,
Sante Laviola
Segreteria dell’Associazione Culturale dei Lucani di Bologna

Andarci significa vedere questi luoghi:

E ascoltare questa musica:

Con ricordi del genere che accomunano molte aree italiane:

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2 Responses to LUCANI: Itinerari Turistici, Culturali e Religiosi in Basilicata San Gerardo Maiella e Muro Lucano

  1. Carmelina Cellupica says:

    Carissime Alessia e Michela,
    Grazie per le emozioni indimenticabile che ho provato nei video da voi inviati! (tutti e tre)….Castelli della Basilicata…magichi e misteriosi. La musica, le tarantelle….sono ricordi e sentimenti che creano gioia e nostalgia.

    Il video degli emigranti…cosa dire? Ha fatto vibrare le corde della mia memoria! Ha ravvivato in me quelle indessolubile emozioni per le mie radici. Ho rivissuto quel giorno della mia infanzia…Ricordo quella “tromba”di una nave cargo, la “Vulcania” e il porto di Napoli che scompariva mentre la mamma sventolava un fazzolettino. Si, lasciammo alle spalle tempi duri di un dopo guerra …lasciammo il nostro paesello di Rionero Sannitico (provincia di Isernia), la nostra lingua, la nostra cultura, i nostri affetti per un paese sconosciuto…il Canada…terra di “acero”…tera di cui si favoleggiava nel piccolo paese.

    “Le valigie di cartone”…in esse c’erano i sogni di un futuro migliore! Dopo dieci lungissimi giorni, arrivammo al Pier 21 di Halifax, porta d’ingresso in Canada per poi salire sul treno che ci portava a Toronto per raggiungere il babbo. Quanti sacrifici!…il duro lavoro, il coraggio di non perdersi d’animo e di rimboccarsi le maniche! Un emigrazione che ha cambiato per sempre la mia fanciullezza.

    Sono orgogliosa di essere MOLISANA e ringrazio l’Italia per avermi dato le mie radici. Con cuore fiero, porto due paesi nell’anima, L’Italia e il Canada… sono ITALO-CANADESE! Ringrazio il Canada per avermi adottata, per avermi regalato il mio futuro, la mia frofessione, il successo e quello dei miei figli. Oggi gli ITALO-CANADESI sono riusciti ad integrarsi e contribuire profondamente allo sviluppo del Canada. Nel campo economico, sociale e culturale, vi e sempre un nome italiano che occupa posizioni professionali altamente qualificate e di grande responsabilita sociale!

    Grazie immensamente va a voi Alessia e Michela, per i ricordi e lodi! A PRAGMATA e la sua curatrice Monica, “GRAZIE” sembra non basti per avermi preso per mano…passo per passo, incoraggiandomi di spolverare la mia lingua italiana che avevo messo in un angolo della mia memoria, e per aver suscitato in me la voglia di mettere sulla carta i miei pensieri con tutti i mie errori….(errori di grammatica e di lessica che lei ha corretto con tanta gentilezza.) Mi perdonerete per gli errori nel mio scritto.

  2. alessia e michela says:

    Nessun errore da correggere: tanta sostanza, tanta verità, solo quello notiamo, cara e gentile Carmelina.
    Guarda caso lei proviene da un Rionero… cambia poco se si tratti di un paese abruzzese mentre l’invito dei lucani si incentra su Rionero in Vulture. E’ l’Italia da lei descritta e solo momentanemente lasciata, da piccola. L’ha ritrovata nel cuore, nel suo, ma anche nella mente di gente come Monica.
    Grazie