La Sicilia e il Mediterraneo su Rai Radio 3

Alfio Patti e la sua chitarra.

L’artista siciliano Alfio Patti ci ha segnalato un evento straordinariamente importante. Integrando la comunicazione, accedendo al suo sito:
http://alfiopatti.wordpress.com/

evidenziamo che su Radio Rai 3 a partire da lunedì 26 dicembre, inizia la prima tranche di dieci puntate, ore 19,30. Nel programma, condotto da Giovanni Vallone, sarà presente la Sicilia con tutte le sue peculiarità. In tre di esse anche il suo contributo. La prima puntata: “I mercati del Mediterraneo”. Seguiranno puntate sui miti e le leggende; sui viaggiatori del Settecento in Sicilia e su tanti altri argomenti interessanti sulla cultura del Mediterraneo con al centro la Sicilia.
Le puntate possono essere seguite anche in diretta in internet.

Per saperne di più: accedere nel suo sito.

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8 Responses to La Sicilia e il Mediterraneo su Rai Radio 3

  1. Alessia e Michela Orlando says:

    Il sito di Alfio Patti:
    http://alfiopatti.wordpress.com/

  2. “”I turchi son sbarcati alla marina”” canta Alfio Patti…quante cose ci accomunano…e nel 927 d.c Taranto fu rasa al suolo…

  3. Bello il commento; così è.
    Forse basterebbe rilevare ciò che accomuna per gestire meglio il territorio, rilevare i valori e capire i bisogni.

  4. Alfio Patti says:

    Cari amici, leggo solo oggi i vostri interventi, primo pomeriggio libero dopo una tournée di 13 spettacoli in dicembre. Oggi sereno e a riposo a casa leggo e-mail e facebook e cosa trovo? che amici lontani geograficamente ma vicini col cuore e col pensiero, si adeperano per divulgare e collaborare le mie attvità. Certo, di mezzo ci sono le sorelle “terribili”, le AMO, che attente e acute intercettano tanti artisti sparsi sul territorio nazionale e li mettono in relazione tra di loro. Quindi grato e “debitore” per quanto fate. Riguardo a “li turchi” del filmato con Franco Di Mare caldeggio la nota di Marcello Bellacicco aggiungendo che “li turchi” non hanno mai smesso di sbarcare sull’Isola. Una volta arrivavano con le navi, saccheggiavano e rubavano le nostre donne; oggi arrivano con le banche; ci invadono diversamente e noi non riusciamo mai a decollare. Certo, i siciliani fanno ben poco ad essere sinceri, divisi come sono tra Rajas e Tamas, cioè tra “arraggiati” e “ntamati”; tra passionali, energici e indolenti e rinunciatari. Pazienza, noi siciliani, come voi napoletani, uniti dallo stesso destino (noi catanesi abbiamo persino il gemellaggio tra le tifoserie calcistiche) esorcizziamo questo stato di cose col canto e la poesia: ma bastano per cambiare la sorte delle nostre regioni?
    Sicilianamente! Buon 2012

  5. Pingback: Tre Soldi – Sicilia esterno giorno – di Giovanni Vallone | alfio patti

  6. Alessia e Michela Orlando says:

    Con una sola domanda la sensibilità di Alfio Patti ha messo a nudo la verità. Ogni filigrana è dissolta. Non ci vuole coraggio per ammettere quale sia lo stato delle cose. Ciò dovrebbe consentire di saperne di più sul che fare.

    Sappiamo che il commento non potrà essere letto da Marcello Bellacicco (speriamo lo facciano altri di FILONIDE) che è in terre assai lontane. Rientrerà tra una decina di giorni e ne avrà conoscenza. Ci aspettiamo novità anche dal fronte tarantino, come da Napoli, nell’interagire con Catania, con Alfio Patti e la sua arte.

  7. Appena tornati dalla Cina…anche li son sbarcati i turchi…ovvero gli americani…per un effimero apparente benessere…mah!!…mi han entusiasmato di più le antiche case sui canali che i novelli grattacieli…

  8. Alessia e Michela Orlando says:

    Che destino: un immaginario che si dissolve. Il problema è, appunto come ci pare di capire da ciò che racconta con plastica sinteticità Marcello, la velocità e ciò che si trovi in luogo di quel che si immaginava ci fosse.
    Peccato.