La Grotta di Cocceio

Tra le rovine dell’antica città di Cuma ed il mitico lago D’Averno si dirama la Grotta di Cocceio, conosciuta anche come “grotta della Pace” , da una leggenda cinquecentesca che racconta di un nobile che dilapidò tutte le sue fortune, per lo scavo della grotta, nell’affannosa ricerca di un tesoro , che maghi e negromanti gli avrebbero indicato in tal luogo.
Storicamente invece possiamo attribuire la realizzazione della grotta a un ingegnosa tattica militare, messa a punto intorno al 37 a.C., da Marco Vispano Agrippa, stratega di Augusto e alla realizzazione architettonica a Lucio Cocceio Aucto.
Essa fu realizzata durante il periodo delle guerre civili, e metteva in comunicazioe le fortificazioni di Cuma, che dominava l’area domizio -flegrea, fungendo così da vedetta, con il porto militare Portus Lulius, che era un imponente struttura naturale -militare situata nel Lago D’Averno e nel lago Lucrino, collegati tra loro, anche con il porto di Pozzuoli da canali artificiali, progettati dallo stesso Cocceio.

A Lucio Cocceio si devono anche altre importanti opere come la Crypta Romana, un tunnel che trapassava la collina di Cuma e collegava la zona del Foro romano al mare.

La Crypta Neapolitana,  scavata nella collina di posillipo che congiunge Fuorigrotta e Mergellina, e la Grotta di Seiano che congiunge Coroglio alla Baia di Trentaremi, che serviva come via di fuga dalle ville patrizie di Posillipo (villa di Publio Vedio Pollione) ai porti di Cuma e Pozzuoli.

La Grotta di cocceio è interamente scavata nel tufo con sezione trapezioidale ad andamento rettilineo ed orientata ad oriente.Essa era abbastanza larga da consentire l’antirivieni di due carri che passavano nelle due direzioni opposte.Le due estremità si trovavano all’epoca , quella orientale sull’antica via Domizia e l’altra sulla riva del Lago D’Averno odornata anticamente all’ingresso di essa da colonne e statue, ora non piu presenti.

La galleria veniva illuminata dalla luce naturale, perche su tutta la sua lughezza era fornita da spiragli e pozzi di luce che si aprivano su di essa sia verticalmente che obliquamente.Nella stessa galleria era stato ricavato anche un acquedotto che portava l’acqua potabile al Portus Lulius.

Oggi a causa del bradisismo che ha provocato l’abbassamento del suolo, la grotta è  sotto il livello del Lago, e risulta per metà della sua altezza interrata.

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