La Crypta Neapolitana

La Crypta Neapolitana (L’antro della magia) é una lunga galleria scavata nel tufo sotto la collina di Posillipo, e collegava anticamente due zone della citta di Napoli Mergellina e Fuorigrotta.
Una antica leggenda vuole che la Crypta sia stata realizzata dal Virgilio in una sola notte.Molto probabilmente la leggenda fu alimentata dal fatto che nei pressi dell’ingresso dell’antro della crypta sul versante di Mergellina ci sia un antico Colombario , che ancora oggi viene identificato come la tomba di Virgilio.
Notizie piu precise circa la realizzazione dell’opera ci vengono da Strabone, il quale ci narra che la galleria fu realizzata da Lucio Cocceio Aucto per ordine di Marco Vipsiano Agrippa,per completare un ingegnosa rete di infrastrutture militari che comprendevono anche il Portus Lulius e altre gallerie simili (Grotta del Cocceio, Crypta Romana).
A diiferenza di qust’ultima la Crypta Neapolitana fu utilizzata al termine della guerra civile tra Ottaviano E Marco Antonio ,anche per scopi civili.
In origine la galleria era stretta e angusta e molto polverosa ,come ci racconta Seneca.In seguito nel 1445 i re di Napoli Alfonso V D’Aragona
rese meno ripido il pavimento abbassandolo di undici metri ad oriente e di due metri ad occidente.Mentre il Vicerè spagnolo Pedro di Toledo nel 1548 ne allargòle pareti e la fece pavimentare e nel 1748 Carlo di Borbone ne fece fare dei lavori di consolidamento , edoto la Crypta con un sistema di illuminazione ad olio.La grotta ha influenzato moltissimo la cultura e alcune tradizioni della città,come anche il nome dei due quartieri da essa collegati (Piedigrotta e Fuorigrotta).La crypta guardata sempre con un po di timore e meraviglia da parte del popolo ha avuto un ruolo di spicco in alcune credenze e riti folkoristici di Napoli.
Secondo Petronio ,la Crypta durante il primo secolo era consacrata a Priapo,dio della fertilità ,in onore del quale si celebravano durante la notte riti e cerimonie misteriche e orgiastiche.Mentre in età Magno-Greca si celebravono rituali in onore di Afrodite,durante le quali le vergini e le spose infeconde partecipavono ad oscene pratiche propiziatorie.
Durante la dominazione spagnola fu ritrovato un bassorilievo ,conservato poi al museo Museo Archeologico di Napoli ,rappresentante il dio Mitra,per cui pare che la grotta fosse utilizzata anche come Mitreo ,luogo dove si celebravono riti in onere di Mitra Apollo-Helios-sol.Infati dato che nel culto di tale divinità erano presritti dei riti di purificazione con l’acqua ,nei pressi della grotta erano presenti numerosi pozzi per i lavacri, per di piu la parallelamente alla crypta correva una seconda galleria piu piccola che portava l’acqua dall’acqedotto del Serino alle installazioni militari ai Campi Flegrei.
In seguito gli antichi riti furono sostituiti dal Cristianesimo ,nel trecento in eta Angioina si fece strada il culto della Madonna Odigitria,di cui una icona è conservata ancora oggi nella Crypta ,in una antica cappella rupestre costruita sui resti di un secello dedicato alla dività romana Priapo.L’icona divento oggetto di una notevoledevozione da parte del popolo napoletano ,tanto che diede il via alla costruzione di una chiesa(chiesa di Santa Maria Di Piedigrotta)che si trova prorpio davanti all’ingresso della grotta.Pare nella chiesa fosse custodito una reliqua a forma dipianella denominata O” Scarpunciello da Madonna “che per il popolo aveva poteri miracolosi per le partorienti , che per tradizione dovevono recarsi alla chiesa di Piedigrotta proprio davanti alla Crypta.
é interessante notare che la galleria è orientata in modo tale che agli equinozi il sole fosse perfettamente allineato tra i due ingressi sia all’alba che al tramonto, in modo che in questi due momenti la galleria si illuminasse e splendesse di luce naturale.

Vedi anche Grotta di Cocceio

This entry was posted in archeologia, chiese, feste, leggende, luoghi and tagged . Bookmark the permalink.

0 Responses to La Crypta Neapolitana

  1. Pingback: La Grotta di Cocceio