LA BRIGANTESSA – NICLA VASSALLO

Michelina De Cesare, Brigantessa.

LA AUTO CENSURA E ALTRI LIMITI SUBDOLI
L’8 marzo che vedremo nell’era post femminista

Ragionare con la propria testa … Con che altro si potrebbe farlo? Una idea ce l’avremmo e si fonda sul passato giacché il futuro non ci è noto. Essendo necessario fotografare la realtà, ripetiamo la domanda: con che altro, se non con la testa, si potrebbe ragionare?

Fotografare la realtà, autoscatto di Alessia Orlando, progetto AMO.

Forse saprebbe dirlo Filomena G.
Filomena G., sola, con una sorella la cui pelle pativa e patisce la luce del sole, divenne sindaco di Buccino, nobilissimo paese lucano, che solo per le divisioni regionali, nate sulla scorta delle diocesi, si ritrova in provincia di Salerno (è stata la sorte di tutti i paesi a sud di Salerno che hanno poco a che fare con la Campania napolicentrica e molto a che fare con i lucani, appunto, con gli etruschi (i villanoviani), con i saraceni, con le minoranze etniche e così via.
Pare che sia stata molto osteggiata, anche per via giudiziaria. Non ebbe mai paura.

La minaccia nello sguardo, scatto di Michela Orlando, progetto AMO.

In un giudizio, finito regolarmente sui giornali, fu prosciolta in sede di udienza preliminare (accade molto di rado). Pubblico ministero era il dr. Alfredo Greco: il PM che ha indagato sulla uccisione del sindaco pescatore: Angelo Vassallo.
Buccino: nobile paese … basterebbe farsi un giro nel comparto romanico, i cui resti raccontano una storia plurimillenaria, per comprenderne gli altissimi profili. Per noi è ancora più nobile grazie a Filomena: uno dei più grandi sindaci italiani, andata via per sempre, in poco tempo. La sorella: Fausta, laureata in Lingue, insegnante nelle scuole elementari. È grazie a lei se anche noi abbiamo studiato Lingue. Anche lei lo sa perché si deve ragionare con la propria testa.
Non lo sa uno stronzo che era al funerale di Filomena. Se ne stava in coda, nella zona dove il dolore è inesistente, dove si fanno gli affari, dove si ride. Non avrebbe mai pensato che orecchie attente, mente sofferente, avrebbero potuto ascoltare: La causa è stata affidata a un magistrato donna. E se avrà le mestruazioni il giorno dell’udienza? Quella ragiona con la fessa …
Così si chiama l’apparato genitale femminile in quella zona: fessa. A Napoli si chiama pucchiacca, come sa Benigni. Ci farebbe piacere trovare parole per offendere quel tipo di maschio. Meglio censurarsi.

Sguardo di donna, scatto di Michela Orlando, progetto AMO.

°°°
C’era la neve nel Cilento, tre settimane fa.

Cilento, la neve del 2012, scatto di Alessia e Michela Orlando, progetto AMO.

Le mimose stavano sfiorendo: erano fiorite addirittura da dicembre. Non c’era nessuno a raccoglierle per farne omaggio.
In quel posto erano stati decapitati tre briganti e le teste infilate in un palo, lasciate alle mosche e allo sguardo terrorizzato di chi avrebbe dovuto piegarsi al potere.
Non fu una bella morte, la loro. Erano i tre fratelli Capozzolo, briganti, tuttora considerati eroi.
No, non fu una bella morte, sopraggiunta in quel luogo, dove è caduta molta neve, dove i cilentani appiccarono il fuoco, dove incendiarono i boschi, dove morirono per la libertà, per una costituzione, dove fecero la rivoluzione e poi furono piegati, fucilati, inseguiti e costretti alla emigrazione transoceanica, dalla reazione. Fu offensiva e dolorosa quella decapitazione, eppure fu più rispettosa, molto di più di quel che accadde alla Bella Briganta, cioè a Michelina De Cesare.

Michelina De Cesare

Anch’ella fu uccisa e, prima, seviziata. Vedere le sue fotografie, quella precedente alla esecuzione e quella successiva, dice quanto sia infinita la scempiaggine umana. Dopo morta fu fotografata e la si può vedere nuda.

Michelina De Cesare: lo scempio del corpo.

Vorremmo esserci state e prendere a “male parole” quegli stronzi. Non servirebbe farlo adesso. Non ci sono più.
Adesso siamo qui. Qual è il futuro? Cambierà qualcosa? Non c’è forse più la pena di morte? Non ci saranno più donne violate e fotografate per documentare il loro corpo provocante, quindi responsabile?
Adesso siamo qui.

Qualche tempo fa si era ad Ajaccio, con l’intento di fotografare qualche manifesto nell’ambito di un festival cinematografico.

C’era anche Fanny Ardant. Bastò uno sguardo di intesa. Disse: Che bello farsi fotografare da una ragazza. Forse sapeva che si cercava la sua bellezza vera, quel che aveva e che ha dentro e che il corpo rispecchia. Possibile che ci siano altri modi di fotografarla?

Possibile che del corpo delle donne si debba fare altro?

Fanny Ardant, Ajaccio, scatto di Alessia Orlando, progetto AMO.

Sì, il futuro, poi divenuto presente e subito passato, qualcosa ha cambiato: è aumentata la voglia di mandarli a fare in culo mille volte e molte donne hanno preso la parola, che è stata azione ben più complessa che prendere la Bastiglia.
Una donna che ha preso la parola e ha saputo abbattere limiti assurdi, mettendo a disposizione di altre donne (sarebbe forse meglio dire dell’umanità), strumenti indistruttibili: è Nicla Vassallo. Quali gli strumenti? Semplice: sono la penna e l’autonomia di pensiero.
Si legga il suo commento a ADESSO BASTA, articolo annunciato già nella copertina di Il Venerdì di Repubblica del 2 marzo 2012, titolato L’8 marzo che vedremo nell’era post femminista. Non sappiamo se lei sia d’accordo, ma per noi è la nuova forma assunta dalle brigantesse.

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4 Responses to LA BRIGANTESSA – NICLA VASSALLO

  1. Sembrerà superfluo,sembrerà scontato,eppure ancora c’è bisogno che una voce si elevi a chiedere giustizia ,che mille voci intonino canti di mal velata rabbia per chiedere solo ciò che è dovuto, solo ciò che è stato per troppo tempo negato e molte volte anche nascosto parlo dell’uguaglianza degli esseri umani siano essi grandi o piccoli siano essi uomini o donne ma l’uguaglianza è semplicemente dovuta perchè tutti indistintamente tutti siamo uguali .
    Siamo uguali nella diversità dei ruoli,siamo uguali proprio perchè diversi fisicamente e perciò complementari nel formare un solo essere completo.
    Uguaglianza,uguaglianza mai recepita e professata,uguaglianza negata se pur magari declarata a gran voce uguaglianza posta a patti e condizioni spesso troppo spesso umiliata e negata.
    Il tempo si diceva una volta è galantuomo a me sembra che il tempo debba cambiar sesso e divenir gentil donna perche è nel donare la vita, nel regalare la consapevolezza di una vita da vivere che va ricercata la forza propulsiva di idee e atti rivoluzionari di un modo di pensare equo.
    Affermare allora che è ora, che è giunto il momento ideale per porre basi più paritarie che è ora di ricercare un percorso ideale e giusto per azioni concrete da porre in atto affinchè si realizzi quella uguaglianza di percorsi mentali prima che pratici affinchè il il tempo sia nobil donna.
    Oggi stiamo vivendo momenti di vita relazionale particolari, tutto è in movimento tutto stà assumendo un nuovo modo di essere. L’individuo snaturato dall’essere persona, divenuto numero, stà navigando in un mondo privo di un futuro, tutto è impregnato sul denaro, sul profitto e i valori di umanità si stanno perdendo di vista ,in questo contesto l’azione di donne rivoluzionarie,bandite non necessariamente armate se non di una consapevolezza acquisita possono essere, anzi secondo me sono, la vera salvezza, la bussola che potrà portare a vivere a fondare un mondo più a misura di individui coscienti e solidali in una parola a vivere la vita relazionale in maniera equa e giusta,

  2. Alessia e Michela Orlando says:

    Gentile Angelo, non entriamo nel merito, ma quella sua valutazione sul tempo ci fa pensare. Ringraziamo.
    Per altri versi: possiamo confessare con schiettezza che la nostra indignazione è stata sedata giacché siamo certe che non è più difficile constatare la realtà. Restano alcuni punti di domanda: cosa fare? Come farlo?

  3. Antonio Minelli e Mimmo cavallo il 30 e 31 marzo saranno all’ipogeo De Beaumont Bonelli Bellacicco a Taranto..

    http://www.youtube.com/watch?v=7fWLuZsqYXY&feature=share

  4. I termini usati da Antonio Minelli sono agitati da altri, per fortuna. Non ancora da tutti e non sono ancora accettati come riferiti a verità assoluta e condivisa.
    Mimmo Cavallo ha gettato luce di chiarezza con canzoni e interventi vari.
    Va segnalato che usa “liberare” anche le donne con la stessa tecnica segnalata da Mimmo.
    Anche se non avete bisogno del nostro giudizio: ottima scelta, FILONIDI.