Il Miglio D’Oro

Nel lontano 1700 nasce a Napoli lungo l’antica” strada delle Calabrie“nasceva un miracolo archittettonico e paesaggistico di rara bellezza ,conosciuto con il nome di Miglio D’Oro.
Esso era un tratto di strada che costeggiava il mare , e andava da San Giovanni a Teduccio fino a Torre Annunziata, ed in questo tragitto di incantevole bellezza e di forti contrasti, l’aristocrazia napoletana costrui delle meravigliose ville settecentesche , ricche di rigogliosi giardini.
In realtà gia dall’anno 1535 CarloV si era lasciato incantare dalla bellezza di questi luoghi, e vi soggiorò per un lungo periodo nella villa di Leocopetra.
In seguito all’eruzione del Vesuvio nel 1621 la zona fu abbandonata dai reali e dalla corte ,ma in seguito dimenticata l’ira selvaggia del vulcano nel 1738 questo tratto allora incantevole della costa Partenopea tornò a vivere.
Una storia vule che nel 1700 un certo colonnello dell’esercito imperiale Maurizio di Lorena principe d’Elboeuf stabilitosi a Napoli ,si lancio nel commercio del marmo.Saputo da un contadino , un certo Enzecchetta che nei pressi di Portici ed Ercolano si potevano trovare delle cave di marmo,decise di comprare del terreno e incomincio a scavare.
Ebbene dagliu scavi estrasse molti marmi , ma non erano grezzi ,erano residui di antiche colonne e di antichi templi,e scavando scavando incominciarono ad uscire persino delle statue ,dette “Ercolanesi“.Queste furono portate a Vienna ed acquistate da Augusto II di sassonia.
Ora la figlia dell’imperatore ando in sposa a Carlo di Borbone,e la regina Amalia di Sassonia innamorata dell’arte e in particolare dei ritrovamenti di ercolano , convinse il re ad erigere un gigantesca villa a Portici.La reggia di Portici fu ben presto realizzata e le regina non ci mise tanto a farla diventare un museo di antichità ,alimentato principalmente dagli scavi di Ercolano e poi dagli scavi di Pompei.
I seguito sulle orme dei sovrani molti nobili napoletani decisero di costruire le loro dimore lungo la Strada Delle Calabrie.
In poco tempo tutta la zona divenne un pregiatissimo in cui vivere , le ville aristocratiche si inserirono magnificamente in questo splendido giardino naturale che era allora questo tratto di costa,non mancavano rigogliosi giardini con palme e piante provenienti dall’oriente,c’erano serre,padiglioni,vasche e piscine che con il contorno del Vesuvio la brezza marina rendevono questo luogo veramente incantevole.
Tra le ville settecentesche dobbiamo ricordare :
Villa Faraone a san Giovanni a Teduccio eretta nel 1855 , poco distante c’è villa Percuoco del 1700, di chiara influenza Vanvitelliana con la classica scalinata scenografica.
Una tra le ville piu antiche è certamente Villa Vignola con una struttura a due C contrapposte.
Nella vicina Barra erge poderosa Villa Bisignano conosciuta anche col nome di Villa Roomer o Palazzo Bisignano Chiaromonte di Sanseverino fatta erigere nel 1500
dalla famiglia Carafa di Maddaloni, ampliata poi nel 1630 dal nuovo proprietario il fiammingo banchiere Gaspare Roomer, e ancora modificata dagli ultimi proprietarti , i Chiaromonte di Sanseverino.La villa ospito anche famose collezioni d’arte e fu teatro di grandiosi feste ,ricevimenti e banchetti.
sempre a Barra c’è Villa Pignatelli di Monteleone del 1728 ,voluta dal Duca Diego Pignatelli , parteciparono al progetto Ferdinado Sanfelice, e Ferdinando Fuga.
A San Giorgio a Cremano ,la strabiliante Villa Bruno, che nel XIX secolo ospito la fonderia dove furono costruite le statue di bronzo di Piazza Plebiscito.
A Portici troviamo Villa d’Elboeuf ,che fu allora molto richiesta dai nobili e poi dai reali, infatti Ferdinando IV fece costruire i bagno della Regina un emiciclo a due piani di stile neoclassico ,con un suggestivo affaccio sul mare.
Ercolano c’è Villa Campolieto del 1757 , Villa Ruggiero con terrazzi panoramici e una struttura ad U.

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