HORROR: CONCORSO LETTERARIO SULLA PAURA TARGATO MELTIN’BO – MELTIN’BOOKS. SI COMINCIA CON IL BOTTO: ADELE ANGELONE – TIZIANA MONARI

Il I° CONCORSO INTERNAZIONALE Non aver paura: “Po & sIA: paure e altri umani sentimenti in forme espressive d’arte” CONCORSO GRATUITO PER SCRITTURA E ILLUSTRAZIONE PER TUTTI
SCADENZA PROROGATA DAL 21 MARZO AL 15 APRILE 2011
Si inizia a dare visibilità a due artiste:
ADELE ANGELONE E TIZIANA MONARI
Chi volesse contattarle potrà scrivere a: Sud Napoli Story (http://sudnapolistory.altervista.org/): [email protected]; a Meltin’Bo-Meltin’Books: “[email protected]’BO” [email protected]; Radio RSC: Radio RSC .

Dopo gli ultimi avvenimenti (il Giappone: terremoto, tsunami, radiazioni; la Libia: lotte fratricida, bombardamenti; altri Paesi africani in ebollizione) ci sono giunte richieste di proroga della scadenza. Abbiamo aderito: era opportuno farlo e il Regolamento lo consentiva, ne avevamo fatto espressa riserva (si può leggere qui: http://www.meltinbo.it/eventi.php).
Il rinvio è stato diffuso, come il regolamento, nel sito di Meltin’Bo-Meltin’Books. Riteniamo corretto farlo anche in altre forme. Si può leggere qui: http://www.meltinbo.it/info.php.
Tuttavia, si intende dare corso al Piano di Comunicazione dando sin da subito visibilità alle Opere degli Autori apparse immediatamente meritevoli.
°°°°°
L’Italia è un grembo storico della Cultura, dell’Arte, nelle loro molteplici declinazioni.
Iniziare un articolo o una presentazione, come è in questo caso, con una frase apodittica è sconsigliato, in genere: ti devi immediatamente porre il problema di dimostrarne la fondatezza. È l’unico modo per evitare obiezioni.
E allora, siccome vogliamo lasciare lo spazio a due artiste (iniziare da due donne ha senso giacché spesso hanno più difficoltà a lasciare emergere le proprie capacità, anche quando siano palesemente capaci e diano segnali potenti della loro Arte), affrontiamo il senso di apodittico che ci deriva dal greco apodèiknymi = dimostrare, apodeiktikòs = suscettibile di dimostrazione.
Per Aristotele era dimostrativo, sia che lo si applicasse a una proposizione e sia che lo si destinasse alla scienza.
Per Immanuel Kant ebbe il senso di necessario: un giudizio è apodittico se afferma o nega in modo necessario, in quanto è “determinato attraverso le leggi dello stesso intelletto.”
Nel caso in cui si debba valutare una opera dell’ingegno è ben difficile pre-determinare i criteri, una griglia che possano condurre a una valutazione scientifica.
Conta l’impatto, il “sentire”, ciò che si coglie di primo acchito, ma anche ciò che ti resta, che ti insegna, che si fa invidiare e magari ti fa dire: perché non ci ho pensato io?

Ciò rende giustizia all’incipit: l’Arte non andrebbe neppure definita con ulteriori aggettivi.

L’intenzione di chi il concorso lo ha ideato e organizzato è dare corso a un Piano di Comunicazione con lo scopo di dare visibilità alle Opere degli Autori che abbiano voluto concorrere sul tema della Paura.

Si comincia con ADELE ANGELONE e TIZIANA MONARI.
Ciò non corrisponde a una graduatoria di merito, a una classifica. Tuttavia, si è di fronte a due artiste di chiara fama, con evidenti meriti, che hanno voluto conferire una produzione alta, proporzionata al peso specifico del nome e della storia artistica che le ha sin qui caratterizzate.
Toccherà anche a giovani che ancora non hanno potuto esprimere le loro potenzialità, sia, come è ovvio, per la stessa giovane età che per la mancanza di spazi di visibilità. Non diremo mai di averle scoperte: sarà stata la loro voglia di partecipare a fornire occasioni che si dovrebbero a chiunque.

Le opere cui si sta per dare visibilità non mancheranno di suscitare apprezzamento.
Ci auguriamo possano essere godute appieno da interessati all’arte, da chiunque abbia voluto partecipare e da chi vorrà ancora farlo, magari integrando ciò che è stato già spedito o aderire al concorso entro la data del 15 aprile 2011.
Saluti da Alessia Orlando, Presidente in carica di Meltin’Bo -Meltin’Books.

ADELE ANGELONE
“GRAVIDA DI PAURA”
“labirinto di prigionia alla ricerca della luce”
Schiacciata – bruciata – deturpata, ma “resistito” al tempo e alle violenze,
miracolosamente ad “occhi aperti” anche se dilatati dal dolore.
L’OPERA: gomma bruciata e vetro cm.53x71x6

Adele Angelone, è un artista e designer, vive e lavora tra Modena e Milano.
Nel 1967 si è diplomata “maestro d’arte” all’istituto Venturi di Modena.
In seguito ha consolidato la formazione artistica seguendo studi di architettura e scenografia.
Dal 1970 al 1980 collabora con importanti studi di architettura nella realizzazione di vari progetti tra Modena, Milano e Lecce.
Si occupa d’ industrial design, architettura e corporate identity.
Inoltre dal 1980 svolge anche un’attività artistica autonoma realizzando opere di pittura, scultura e design di arredo che presenta in diverse esposizioni nazionali ed internazionali.
Sue opere sono in collezioni pubbliche e private.

Adele Angelone
artista e designer
L’opera qui proposta da Adele Angelone si auto – narra ed è capace di suscitare sensazioni che ben si coniugherebbero con la parola declamata o scritta. Ci pare di cogliervi i racconti favolistici che, seppure abbiano indotto al sonno intere generazioni di bimbi, hanno trascinato con sé indubbi contenuti horror.

TIZIANA MONARI

Tiziana Monari è nata a Monghidoro, in provincia di Bologna. Vive e lavora a Prato con il marito e il suo cane Bullone.

Ha partecipato a numerose antologie, tra cui “Donne in poesia”, “Ladre di desiderio”, “Briciole di Senso”, “In senso inverso”, “Il silenzio dell’anima”, “Concorso di emozioni”, “Di quel fuoco”, “Poetica”, “Scrivere”, “Erositylove”, “Di Versi nel vento”, “La parola sensuale””My secret Diary“,”Il suono del silenzio”

È presente con racconti e poesie in svariate antologie della casa editrice Aletti e Perrone.Si e’ classificata ai primi posti in numerosi concorsi letterari vincendo nel 2009 il Trofeo Mons Aureus di Montelepre, il premio Vigonza per la poesia dialettale, il premio Stella e Antonio Norbiato, il Viareggio carnevale, il premio poesie del terzo millennio della Capit a Roma, Il Silchelgaita, Arteinstrada, Deandreade, Castelli magico mondo di pietra, Fratelli della stazione Foggia-Premio internazionale città di Fucecchio-Premio Poetare è d’amore- Giuseppe Altobello-Ha ricevuto il premio della Stampa di Vercelli al concorso Mario Barale,il premio della critica Luciana Baroni al concorso di poesia Capannori-Lucca-Il premio della giuria al concorso Natta di Vallecrosia- Quest’anno è la vincitrice del premio Semaforo Rosso di Firenze, del premio Giovanna de Martini di Genova-del premio Airasca di Torino-del premio Ama Rossella-Roma-Raccontarviaggiando-Poesie senza confine-Del Mons Aureus, del premio Poetica dei Muri-Fondazione Mare Nostrum, Frà Damiano da Bozzano,Targa Apice.

Nel 2006 ha pubblicato l’Opera di poesia “Frammenti d’anima.” Con la raccolta “Il cielo capovolto” ha vinto il Premio Letterario-Editoriale “L’Autore”.
E di del 2009 la sua ultima pubblicazione “Il lamento di Antigone”.

E’ presente nel museo della poesia dei poeti contemporanei di Garassio, e nell’antologia “Aletti” dei poeti italiani.
Opere e altro di Tiziana Monari sono qui: http//neraorchidea.splinder.com
Poetessa
Scrittrice

Le due poesie selezionate di questa attivissima poetessa e scrittrice, che definiremmo fine artista della parola tout court, “Della paura” e “Una lieve odissea”, sono la evidente narrazione di ciò che parte dall’essere umano e invade il suo ambiente. Sono, naturalmente, anche la narrazione del percorso inverso.

Della paura

Ruota intorno al cuore
la paura
suggellata da un silenzio in fiore
nel livore greve del cielo
nel sentore amaro di una primavera bianca

si allaccia ai ventricoli come una rosa purpurea
in un’onda d’ intesa
che cresce e s’avvita
ossessiva,invadente
nella luce di bosco della sera

spiove
su una stella gonfia di vento
eretica
in un fuggevole sentire
dolorosa d’assenza
celata tra i sassi del greto
in uno scorcio azzurro di mare

poi sale in un cupo dolore
gocciolando vermiglia di labili tocchi
sospesa sull’orlo degli occhi

ciarliera
lucente e pallida
la mia paura sola.

Una lieve odissea

Tragiche scie
infelici e moribonde
si intersecano nel grigio umore dell’acqua
nella tacita disperazione della vita

il cielo è un granello di polvere
il covo di dei incestuosi
un silente lamento sui giorni
che hanno lasciato il tempo alle cose
all’inferno quieto dell’anima

si resta immobili
con le guance pallide e il cappello scuro
in una cortesia misurata
intrisi di paura
morbosamente attaccati ad una vaga esistenza
noi crisalidi e bruchi
in cerca di una lieve odissea
in un morbo aggrumato sul cuore

come corvi sguaiati
vediamo la nebbia vestirsi d’opaco
l’edera raggrinzita al sole
e un dolore che vibra nelle vertebre
e pesa nelle tasche

quando fuori nevica solo silenzio.

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0 Responses to HORROR: CONCORSO LETTERARIO SULLA PAURA TARGATO MELTIN’BO – MELTIN’BOOKS. SI COMINCIA CON IL BOTTO: ADELE ANGELONE – TIZIANA MONARI

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  2. Lina says:

    Affascinante e inquietante l’opera di Adele Angelone. Mi pare anche spiazzante. Non pesca forse anche negli incubi notturni? Quell’occhio verde nel nero della struttura corporea nera, che si stacca violentemente dal fondo bianco, è davvero misterioso e trasmette sia un senso di dolore che di minaccia.
    Anche la foto è bella: chissà se Alessia e Michela concordano. Non è un still life?

    Le poesie di Tiziana Monari sono sempre molto belle. La conosco, cioè ho letto molte sue produzioni.
    Ci sono versi che restituiscono le ferite.
    Un “cuore” ch efa rima con “silenzio in fiore”: davvero meraviglioso.

  3. Cris says:

    Bella l’idea. L’accoppiamento immagine-parole è molto interessante e aggiunge significati alle opere.
    Le due autrici sono davvero straordinarie. Complimenti. Anche il concorso sulla paura. Peccato che non sono capace di scrivere o illustrare.

  4. Alessia e Michela Orlando says:

    Gentile Lina,
    grazie.
    Noi abbiamo scritto di getto alcune righe per segnalare aspetti che ci è parso rilevanti nelle opere che qui si possono ammirare e leggere.
    Non vorremmo aggiungere altro; ci pare sia essenziale un valore: la libertà di chi ammira una opera dell’ingegno umano, di chi legge versi poetici.
    Non abbiamo neanche interpellato queste due autrici per averne una lettura “autentica”: chiunque potrà apprezzare liberamente i tratti che si riuscirà a individuare. Quel loro dovevano fare, le azioni artistiche, lo hanno già messo in campo.
    Oltretutto: crediamo che il solo titolo di una opera racconti il non detto, il non palese.
    Ci aspettiamo molto successo per Adele Angelone e Tiziana Monari. Siamo certe che in molti sapranno apprezzarle, che lo stanno già facendo e lo faranno ancora.

    Sui presupposti tecnici della foto:
    si, è vero: Still LIfe è la fotografia di oggetti inanimati. Non ci avevamo pensato, pur avendo scattato foto inquadrate in questo genere (le solite mele che come Meltin’Bo-Meltin’Books abbiamo posto al centro di una mostra fotografica di qualche tempo fa di Bea, una dell’associazione; ma anche uova e altro…).
    Vi rientrano anche gli oggetti inanimati in genere, sia naturali che artificiali, come anche le installazioni fuori o dentro lo studio fotografico.

    E’ ottima la fotografia dell’opera di Adele Angelone, quindi complimenti anche a chi l’ha scattata.

  5. Alessia e Michela Orlando says:

    Ci fa piacere, gentile Cris, che le sia piaciuto il matrimonio immagine-parole.
    Non è proprio una novità: lo si è fatto e lo si fa anche nei concorsi Coop For Words: fumetti e post, racconti brevi, poesie.

    Il valore aggiunto è nella qualità delle opere: davvero altissima nel caso di Adele Angelone Tiziana Monari.
    I complimenti vanno a loro.
    Se un merito abbiamo avuto è stato quello di credere in un approccio alto al tema della paura.
    Ci fu detto che era forse difficile l’impostazione e che sarebbe stato complesso per i concorrenti.
    I risultati li si potrà apprezzare man mano pubblicamente.

    Grazie, comunque, per le belle parole e ci provi anche lei:
    non è impossibile e fa bene scrivere, illustrare, scolpire.
    Così come fa bene leggere.

  6. Forse, quale partecipante al concorso, non avrei dovuto entrare nel merito della discussione-blog… ma la tentazione potè più della norma… ed eccomi qui a dire la mia sulle opere presentate in anteprima… quella di Adele Angelone, un impatto plastico che suscita in chi lo osservi una suggestione angosciosa, tipica della paura, che rimanda ad un pianeta al collasso, la terra e la sua natura. Un ambiente violato nel suo libero manifestarsi dall’intervento dell’uomo e della sua maledetta cultura, fonte di paura. Animali e vegetali trasformati in ciò che non dovrebbero essere, forme irriconoscibili che echeggiano il dramma di ciò che furono. Il color verde fogliame di un occhio che addita le colpe umane da un corpo incenerito. Complimenti all’artista!!

    E poi le poesie di Tiziana Monari… conoscevo già l’arte di Tiziana Monari, aveva partecipato nel 2007 ad un concorso indetto da Pragmata, “Subdoli voli” a tema sulle zanzare, soggetto insolito e difficile, fu bravissima.
    Eccola:

    La zanzara

    Sfiora l’ala della collina
    la piega verde del silenzio
    la zanzara
    ronzante come un corvo senza pace
    un volteggio nel silenzio brunito
    in rovesci pungenti
    nella copula della notte
    a trafiggere indomita
    odorosa di calicantus
    l’esile membrana del risveglio
    in un assillo d’occhi.

    Eppure, in occasione del tema paura Tiziana Monari ha alzato il tono -ove fosse stato già possibile- con due composizioni di altissimo livello, proponendo lessico, musicalità, espressione e quel qualcosa di indefinibile che nei Poeti con la “p” maiuscola fa della poesia emozioni.

  7. Alessia e Michela Orlando says:

    Grazie, Monica.
    Speriamo che le tue parole giungano ad Adele Angelone e Tiziana Monari senza alcuna nostra segnalazione.
    Adele è stata una scoperta, anche per noi.
    Con Tiziana, invece, condividiamo molto senza averla mai conosciuta.
    Basti dire: siamo in molte antologie poetiche; lei ha vinto la sezione Poesia del concorso La poetica dei muri (Parco cinque Terre e Mare Nostrum) mentre noi abbiamo vinto la sezione Fotografia; compariamo insieme anche in varie antologie di My secret diary.
    Quando sono giunte le sue poesie, quelle che tu hai letto, tutti possono farlo, siamo certe che lei non avesse collegato i nostri nomi alla organizzazione.
    Ciò è per noi garanzia di stima alla idea del concorso sulla paura.
    La tua ulteriore segnalazione ci gratifica: narra come chi scrive non guardi in faccia alle persone. Lo si fa per il piacere di narrare, di svelare, di produrre sensazioni o sottolinearle.

  8. Yancy says:

    That’s really shrwed! Good to see the logic set out so well.

  9. Honeysuckle says:

    You know what, I’m very much innlcied to agree.

  10. Dilly says:

    IJWTS wow! Why can’t I think of tihgns like that?