Festa dei Gigli a Nola

La festa dei Gigli o” festa eterna” , come viene chiamata a Nola questa antichissima festa ,con la sua speciale caratteristica che fonde insieme le sue origini pagane e cristiane .
La festa dei Gigli a Nola è una spettacolare kermesse folkoristica , che nonostante sia vissuta dai nolani , per i suoi preparativi quasi per tutto l’anno , ha il suo apice nel mese di Giugno (per l’esattezza la domenica dopo il 22).
La festa di questa cittadina della provincia di Napoli ,che diede anche i natali al fomoso filosofo Giordano Bruno ,onora il proprio patrono San Paolino ,facendo danzare al ritmo di musica dei giganteschi obelischi di legno simili a delle torri (i Gigli ) alti 25 metri e complatamente rivestiti nella parte anteriore di vere e prorpie opere d’arte di cartapeste.
Tutta la citta è un corollario di colori e suoni ,danze , canti , balli e manifestazioni di vistose di devozione al santo ,Tutta la festa è scandita da questo ritmo festoso e frenetico che coinvolge anche il visitatore piu disincantato.
Tornando ai Gigli ,queste maestose macchine da festa ,sfilano nelle strette viuzze del centro storico di Nola , trasportate a spalla da circa 120 uomini (paranza) chiamati “cullatori“.
Ogni Giglio ha il suo gruppo , che vengono chiamati paranze , esse sono dirette da un capo paranza ,che è un personaggio chiave per la riuscita dell’esibizione del giglio a cui appartiene , infatti lui è un grande conoscitore del percorso e di tutte le sue insidie , è lui che come un direttore direge la prorpia orchestra, deve dirigere e orientarte tutta la paranza.Al di sopra della struttura all’altezza della prima cassa c’è la fanfara che accompagna a suon di musica il ritmo di marcia.
Il numero dei Gigli è 8 ,in piu c’è una nona struttura chiamata la “Barca” , una sorta di struttura in legno che vuole raffigurare il ritorno in patria di San Paolino dall’Africa.
La domenica della festa gli otto gigli piu la barca vengono portati in piazzaDuomo e da li parte l’esibizione che è un misto di forza e abilità.I gigli dopo la benedizione del vescovo partono per il loro percorsoattraverso le strette vie del centro storico di Nola.I punti del percorso più impegnativi sono la girata e Caparossa in cui questa enorme struttura di legno deve compiere una rotazione di 360 gradi in uno spazio molto stretto , mentre la banda sostiene con la sua musica il ritmo della paranza.Poi c’è la girata dè carceri dove la rotazione e di 180 gradi e senza toccare le mura degli edifici , che per l’occassione vengono ricoperte di intonaco fresco , appunto per evidenziare anche il più minimo contatto al muro. Ma l’avventura non finisce qui , adesso la paranza deve affrontare la prova piu difficile, il vico Piciocchi , che è un vicolo strettissimo e deve essere percorso senza le barre laterali , per cui i portatori sono solo davanti e dietro il Giglio.
Alla fine della festa le strutture lignee vengono distrutte , ma i città gia si proggetta per il nuovo anno.
Città di Napoli

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