FEDERICO SALVATORE: L'UOMO E L'ARTISTA IN UNA INTERVISTA SENZA RETE

ACULEI ITALIANI, Bologna, piazza Maggiore-Grande, scatto di Alessia e Michela Orlando, progetto AMO.

FEDERICO SALVATORE

Federico Salvatore … se fossimo presentatrici alla moda, di quelle che gridano come ossesse e spaccano pure i vetri, non ne parliamo dei timpani!, diremmo “Ecco a voi Federico Salvatore, uno che ci è andato giù pesante …”
Non si può negarlo e, ci pare in linea con il personaggio, è uno che non si è risparmiato per raggiungere vette elevatissime in termini di critica sociale e politica. Non gli è mancato certo il coraggio e, anche tenendo conto del numero dei figli, emerge questa sua attitudine che implica ottimismo. Chi scrive, canta e dice certe cose deve per forza contare sul fatto di essere capito, almeno da chi egli si aspetta siano capaci di intendere. Ottimismo emerge, appunto, anche dal numero dei figli, quattro:
Paride (30 anni), per Yuri (19 anni) Azzurra (7 anni), per Fabrizio (2 anni) che illustra come i “Quattro Elementi, le Quattro stagioni di Vivaldi e una bella“quaterna secca”che può bastare per tutta la vita”. Splendido. Emerge, contemporaneamente, la sua intensa affettività, nonché la napoletanità, quindi l’internazionalità, che non lo abbandona mai.
Grandi risposte che assieme formano una lezione umana, indubbio, ma anche una lectio magistralis per chi voglia fare Arte nel mondo. Per quant’altro rimandiamo al suo sito: http://www.federicosalvatore.it/

L’INTERVISTA
D. Federico Salvatore a quale dei premi ricevuti non rinuncerebbe se minacciato da un plotone di esecuzione, fucili puntati al petto, tra il premio “Carosone”, il premio “Masaniello”, gli altri riconoscimenti ricevuti sin qui?
R.Di fucili puntati al petto ne ho sempre avuti fin troppi! Ma i leoni feriti finiscono per ruggire ancora di più! E se i contenuti “scomodi” mi hanno regalato, nel corso degli anni, il premio Petrolini, Rino Gaetano, Totò, Carosone e Masaniello, non rinuncerei a nessuno di questi lusinghieri riconoscimenti. A Sanremo mi fucilarono “Sulla porta” subito dopo l’esecuzione della canzone, ma il premio della Critica mi asciugò le ferite.
D. Dopo la domanda a bruciapelo, ricominceremmo dai suoi otto anni a Napoli, dalla sua mano sinistra, dalle corde di una chitarra e, con un ogni aggiunto a quanto si legge nel suo sito, dal suo essere fuori ogni schema …
R. …per rimanere in rima, direi fuori dalla “crema” dello Star System. Sono cresciuto con biberòn di Viviani, merendine De Andrè, zuppe di Giorgio Gaber e scorpacciate di Frank Zappa, artisti che hanno fatto più rumore da morti che da vivi.
D. Fuori da ogni schema, ma non di testa: la sua lucidità di analisi anche politica la troviamo attualissima …
R. …e perciò sono soggetto a continue contravvenzioni, tutte per ECCESSO DI LUCIDITA’ (…E io pago!)
D. Federico Salvatore: negli anni, si è davvero evoluto verso la canzone d’autore? Prima forse non lo era?
R. Io credo che anche “Azz” sia stato un tentativo di canzone d’autore, o meglio di denuncia. Il borghese Federico e il plebeo Salvatore sono le facce di quella lunga strada napoletana battezzata con il toponimo di Spaccanapoli, in quanto decumano del centro storico che “taglia in due la città”. E purtroppo la divisione (quasi razziale) esiste anche nella coscienza e nella non-cultura di queste due condizioni sociali.

D. Napoli: la Napoli di allora, degli otto anni, quella di adesso e, se possibile, quella di domani …
R.Nella Napoli di allora aspettavamo che accadesse qualcosa. Oggi, non facciamo niente perché accada. Domani ci spetterà finalmente il monumento all’Apatia con la statua marmorea dell’Immobile Attesa.
D. La parola e la voce: quanto contano per un Artista che è riconosciuto anche come un grande attore?
R.Aggiungerei la mimica e la gestualità, “linguaggi muti” che possono arrivare molto più delle parole. (Eduardo insegna!) Del resto, le svariate dominazioni straniere ci hanno ben forgiati a questa particolare ed efficiente comunicazione.
D. E il corpo? Cosa fa un napoletano verace per conservarlo? Sarebbe disponibile per amore del palcoscenico ad allargarlo, restringerlo, punirlo, così come fanno gli attori americani?
R.Sarà che non mi voglio troppo bene, ma questo corpo che mi porto addosso lo nutro a Camel blù, Taurasi rosso e fiorentine all’osso. E vado a letto con Gargantua e Pantagruele di Rabelais. Al dietologo preferisco un’infermiera (mia moglie) che mi controlla la passione della sera in tacchi e giarrettiera. Immagino l’epitaffio di un salutista:
“Il polso era normale, il cuore era a posto, reni, fegato, stomaco e prostata perfetti, bronchi e polmoni puliti… è morto in ottima salute!”

D. Un argomento à la page: Federico Salvatore, le banche, Cortina …
R.L’ultima volta che sono entrato in banca avevo un passamontagna! Scherzi a parte, non ho mai avuto un buon rapporto con il denaro. Ho guadagnato, speso e mai accumulato. Il denaro è un trucco, un’illusione. C’è gente che senza denaro riesce a dare a tutti l’illusione di averne tanto e gente che, veramente ricca, vive come se non avesse nemmeno un centesimo in tasca! Sicuramente le mie scelte artistiche non inseguono un fine “commerciale”, ma riuscire a vivere di una passione è già una grande fortuna. A Cortina?Non ci vado più … d’Ampezzo.
D. Cediamo al desiderio di saperne di più della persona, ovviamente non mero gossip: i figli, per un napoletano e un artista, al di là dei pezzi di core …
R.Un padre-artista-napoletano non è stato il massimo per i miei quattro figli. Per Paride (30 anni) sono ormai come un fratello maggiore; per Yuri (19 anni) un modello da imitare e la cosa mi preoccupa non poco; per Azzurra (7 anni) sono troppo meridionale per possessività e gelosia; per Fabrizio (2 anni) comincio ad avere poca energia per rincorrerlo ogni momento senza tregua! Però, quattro figli per un padre-artista-napoletano sono i Quattro Elementi, le Quattro stagioni di Vivaldi e una bella“quaterna secca”che può bastare per tutta la vita.
D. Programmi immediati e futuri?
R.Il tour estivo di “Se io fossi San Gennaro” e per il prossimo autunno sarò in teatro. Fra uno spettacolo e l’altro spero di pubblicare entro l’anno un nuovo album in “lingua napolitana”, scritto con l’intento di rivalutare quel lazzarismo psicologico che pazzianno, pazzianno dice ‘a verità! E nella verità c’è sempre ben poco da ridere.
D. Una domanda alla Marzullo … meglio, domanda a piacere: cos’altro vorrebbe dire Federico Salvatore a chi sta leggendo?
R. Di evitare il programma di Marzullo! Ai pollici del televisore, meglio l’indice di un buon libro.

This entry was posted in arte, attori, autori, cinema, Eventi, musica and tagged , , . Bookmark the permalink.

15 Responses to FEDERICO SALVATORE: L'UOMO E L'ARTISTA IN UNA INTERVISTA SENZA RETE

  1. Pingback: UN’INTERVISTA DI ALESSIA E MICHELA ORLANDO A FEDERICO SALVATORE « Edizioni Noubs www.noubs.it

  2. Tutto molto simpatico e divertente, complimenti
    belle Principesse,
    Elisabetta

  3. Elisabetta, arrossiamo …
    Meriti, solo suoi, davvero infiniti, di Federico Salvatore.

  4. Bravissimo!! mi corre l’obbligo di anticipare e confessare quanto negli ultimi anni io viva ai margini della realtà televisiva e teatrale italiane non per scelta ma per circostanze, motivo questo che giustifica la mia non conoscenza di questo brillantissimo e preparato autore. Scoprirlo attraverso questa interessane e divertente intervista mi ha destato una sorpresa enorme e molto gradita. Ho ascoltato con piacere e attenzione i due video proposti di Federico Salvatore, eccezionali per la forte ironia nello svelare una dolente critica sociale e al contempo efficaci nel toccare le corde di chi ascolta, nella sensibilità e giungendovi con una musicalità diretta qual è la ballata, e nella suggestione di temi scottanti, espressi con diretta semplicità ma in cui si ravvisa una profonda cultura.
    Azzeccata la foto d’apertura con il tricolore!!

  5. Questo fa davvero piacere. Ci pare di avere fatto una presentazione: Federico, abbiamo il piacere di presentarti Monica …

  6. Potenza surreale del web!!

  7. Pingback: TERRE LONTANE – CHONGQING: OLTRE 32 MILIONI DI ABITANTI

  8. Alessia e Michela Orlando says:

    Ma non finisce qui …
    A breve il tuo riverito nome, non solo in quel di Taranto, sarà in compagnia affollata, ma ottima.

  9. Carmelina Cellupica says:

    Alessia, Michela…avete un energia incredibile…siete fantastiche! Complimenti per la vostra intervista.
    Cosa dire di Federico Salvatore…. Essendo Canadese non lo conoscevo…grazie a voi mi avete fatto conoscere un cantante napolitano simpaticissimo, un appassionato teatrale che riesce a far sorridere chi lo ascolta. Mi sono divertita ad ascoltare i due video…Federico Salvatore e veramente un artista, un comico con una grande capacita ironica. Bello Il Tricolore e il satiro sulla storia di Napoli, i suoi Re…un omaggio, un ricordo del tempo passato e un augurio al 150 esimo anniversario dell’Unita d’Italia. Un po di storia e cultura a noi che siamo cresciuti all’estro…Grazie Federico Salvatore!

  10. alessia e michela says:

    Gli gireremo il bel commento, Carmelina. Essendo un artista vero, Federico saprà cogliere fino in fondo la bellezza di ciò che scrive.

  11. Mi è sempre piaciuto Federico…da decenni.. conosco molto bene la sua arte ed ironia.. :-))

  12. alessia e michela says:

    Sorprende, infatti, che ci sia stato un vuoto nei media.
    Ciò è utile, tuttavia: c’è così modo di riscoprirlo non grazie a trasmissioni televisive banali.

  13. Complimenti vivissimi a Federico Salvatore,
    le sue canzoni sono tutte molto interessanti,
    Elisabetta