Esratto libro Senza Macchie di Alessia e Michela Orlando Nicoletti

Pianeta Terra. 2012

1. Ritmo convulso
Lunedì 21 dicembre Los Angeles 4:30 p.m.
Non è dato sapere quando il seme dell’Idea sia stato piantato o casualmente interrato
, né quando la decisione finale sia stata adottata.
Ma, come accade ogni mille anni terrestri, un asteroide in grado di distruggere immediatamente
gran parte del pianeta Terra e più lentamente il resto, è minacciosamente
sempre più vicino.
L’impatto è previsto per le 7:30 p.m. e la città vive le solite bizzarrie del traffico automobilistico.
C’è già chi si lascia vincere da violenti crampi, senza sapere esattamente a cosa
siano dovuti.
Il globo terrestre è osservato e monitorato integralmente.
Non sfuggono all’attento esame né gli anfratti naturali, né le strutture di origine umana;
tutte le espressioni vitali sono spiate da migliaia di telecamere poste in ogni
angolo e da altre centinaia di indiscreti occhi collocati sui satelliti.
Le immagini raccolte sono deviate verso tre centrali informatiche, collocate a Nuova
Delhi, Pechino e Washington.
I computer ricevono, analizzano ed elaborano dati e immagini.
È previsto che il tutto sia conservato per dieci anni.
L’avvicinamento della massa aliena non ha destato preoccupazioni razionali, fondate
su elementi realistici.
Tuttavia gli ospedali di moltissime città sono strapieni e molti abitanti si sono ritrovati
a patire malesseri diffusi: devastanti tremori, sintomi di improvvisi stati febbrili
non confermati dai termometri, catastrofiche immagini mentali diurne, incubi notturni
dominati da visioni prospettiche allucinate ed ellissi improvvisamente formatesi
davanti alle proprie retine e rinviate al cervello in maniere tanto realistiche da imprimere
le menti a fuoco.
E tutti ne hanno poi ricordato con esattezza ogni particolare, potendo addirittura
fornire precisi modelli matematici, pur senza possedere esperienze scientifiche adeguate
, e attraverso di essi si è profilata l’assurda possibilità che talune acquisizioni
scientifiche si stessero avviando verso smentite clamorose.
Infatti, proprio grazie a cervelli non sufficientemente capaci di affrontare temi specialistici
, essendo privi dell’ausilio di decenni di studio e di macchine adeguatamente
avanzate, si è addirittura prospettata la soluzione a enigmi complessi sul sorgere dellavita terrestre e sulla possibilità di viaggiare a velocità tale da consentire la transizione
della vita da questo ad altri pianeti ospitali, ritenuti utilmente raggiungili per
reimpiantarvi la vita stessa.
Molti, inoltre, hanno esibito scritti certamente realizzati di proprio pugno, ma in
uno stato di assenza, come se le mani fossero state mosse da volontà esterna ai corpi.
Alcuni noti psicologi, famosi per la saggezza delle loro tesi, hanno evidenziato elementi
per i quali l’esperienza sarebbe riconducibile alla cosiddetta scrittura automatica:
quella realizzata sotto il dominio dello spirito di esseri defunti o comunque in una
qualche sorta di trance.
Su questo i mezzi di informazione non hanno calcato la mano, limitandosi a pubblicare
qualche splendida foto, raccolta da vari satelliti impegnati a circumnavigare
aree sempre più lontane, percorrendo orbite e corridoi ormai ampiamente solcati.
In ognuna appaiono vari angoli della Terra e ogni volta i colori sono sfumati, quasi
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