COME PUƠ AFFERMARSI UNA CASA EDITRICE MODERNA

 

alessia e michela orlando: EDITORIA NON A PAGAMENTO-IL CASO DI CIESSE EDIZIONI-CARLO SANTI

COME PUƠ AFFERMARSI UNA CASA  EDITRICE MODERNA

Da quale substrato nasce una idea rivoluzionaria ed eticamente corretta?

 CARLO SANTI E LA SUA CIESSE EDIZIONI

http://www.ciessedizioni.it/

Antefatti.

In un mondo che cambiava, in cui il lavoro era l’unico elemento che pareva accomunare gli esseri umani, negli anni ’60, l’Italia mostrò anche volti feroci: come accadde quando fu linciato Renzo Bottoli, che, più per il fatto di essere girovago e, forse, ubriacone, pagò lo scotto di non avere un lavoro. Lo narrò Giorgio Bocca in un articolo di L’Europeo. Dello stesso Bocca abbiamo letto l’incipit di IL PROVINCIALE Settanta anni di vita italiana. È un e-book che si può leggere qui: http://www.scribd.com/doc/36880908/eBook-ITA-Giorgio-Bocca-Il-Pro-Vinci-Ale:

“Nella baita del sergente Durbano, a Frise di Valgrana, sotto le ardesie del tetto, c’erano i pani grandi che si cuociono due volte l’anno, ovali e chiari come semi di fecondazione; in basso il focolare, la madia, l’ascia, la vanga e il falcetto per seminare e raccogliere in terre povere. “

Ci siamo fermate all’incipit. È bastato per immaginare quel mondo, i suoi problemi, ma anche le grandi opportunità che poteva offrire.  E abbiamo capito quanto sia potente, esageratamente gravoso, il problema del lavoro, che il mondo dei giovani avverte più di quanto non si sappia, più di quanto si dica. Non è stato difficile ricostruire nella mente, è bastato un attimo, la situazione di quegli anni ’60, narrati per la musica, per le spinte già potenti verso la rivoluzione sessuale, verso l’emancipazione della donna, verso il terrorismo. E verso il cosiddetto boom economico. Ci ha colpito anche quel “ardesie del tetto”. L’ardesia, come si può leggere in wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Ardesia,   è “detta anche pietra di Lavagna o, in alcuni dialetti alpini, piöda.” È “una varietà di roccia metamorfica allotigena di origine sedimentaria, diffusa in Italia settentrionale e da molti secoli estratta dalle cave della valle Fontanuova in Liguria, del cuneese in Piemonte e della Val Camonica, Lombardia. Frutto della sedimentazione progressiva di un limo finissimo (marna) dovuto alla frammentazione di antichi rilievi, l’ardesia è una roccia classificata come tenera o semi-dura.”

Non è una pietra di particolare pregio; non poteva certo interessare ad artisti come il Gian Lorenzo Bernini, ad esempio. Ed è proprio ciò che, invece, egli vide quando giunse in Francia, ormai anziano. Ce lo racconta il gentiluomo Paul Fréart de Chantelou in “Viaggio del cavalier Bernini in Francia”: gli si pararono davanti agli occhi i camini e i tetti di Parigi in ardesia. Non li apprezzò; non gli piacquero. Non pensò certo a tutto il lavoro che era stato richiesto per ricavare la pietra, lavorarla e  installarli. In quel Diario, però, lo stesso Chantelou ci narra le vicissitudini di quei mesi, le vicende che assillarono Bernini, la sua passione per il lavoro di architetto e pittore nonché di maestro, pronto a narrare le sue tecniche, a svelare i trucchi del mestiere. Poteva ben farlo giacché era davvero un maestro.

Era un Maestro il Bernini: ciò è indubitabile. E il suo lavoro doveva essere apprezzato, così come adesso tutto ciò che ha prodotto deve essere tutelato.

Ma era rilevante anche il lavoro degli scalpellini che usava per sgrossare i blocchi di pietra pregiata; era rilevante e utile anche il lavoro di chi lavora la pietra dolce o qualsiasi altra materia di scarso pregio per migliorare le condizioni di vita della gente comune. È in questo coacervo di stimoli e stratificazioni culturali che ci è parso di cogliere la nascita di certe nuove istanze, di bisogni e sensibilità. E non ci pare forzato assimilare certe professionalità. Sui giovani, poi, e sul loro futuro, va precisato meglio il loro dramma: negli ’60 si avvertiva di certo l’entusiasmo connesso al futuro. Le cose non potevano che andare meglio. Adesso non è così. Adesso si tratta di inventarsi nuovi lavori e collaborare per creare una nuova etica, un nuovo umanesimo.

C’è chi lo fa e ci pare che nel mondo che abbiamo cercato di raccontare, ovvero il mondo del lavoro, trovi la sensibilità e la forza per assumere posizioni condivisibili.  Nel campo della editoria è il caso di chi si schiera contro l’editoria a pagamento. Risale al 31 maggio la Prima giornata contro l’editoria a pagamento. Se ne trova traccia qui:

http://www.booksblog.it/post/6356/no-eap-ovvero-la-prima-giornata-nazionale-contro-leditoria-a-pagamento.

Naturalmente è un argomento che interessa moltissimo ai giovani intellettuali italiani, quelli che scrivono o vogliono farlo. Sono tantissimi.

Per fortuna c’è anche chi ha scelto, dopo aver molto scritto e continuando a farlo, di occuparsi di editoria utilizzando questi presupposti. È il caso di CARLO SANTI.  Al suo attivo ha una ventennale esperienza quale Dirigente Sindacale, prima in Cisl poi in Cisal. E’ stato docente in Diritto del Lavoro presso la Scuola Alberghiera di Montagnana, PD (biennio 1994/1995). Oltre all’attività di scrittore, nell’ottobre 2010 ha costituito la CIESSE Edizioni. Ne è attualmente il Direttore Responsabile. È anche uno scrittore a tutto tondo, del quale speriamo di poter evidenziare i meriti. Intanto, queste sono le sue pubblicazioni: 

  • Dal 1989 al 1997 ha pubblicato vari testi tecnico/giuridici in materia di Diritto del Lavoro e Manuali sulla sicurezza del lavoro e Antinfortunistica aziendale (Ed. Conquiste del Lavoro).
  • 2004 un Thriller/Poliziesco: Il fuoco dentro.  Gruppo Amazon USA.
  • 2010 il Thriller storico: Il quinto Vangelo. Seneca Edizioni (libro) e CIESSE Edizioni (libro – e-book).
  • 2010 il sequel de Il quinto Vangelo, genere Thriller storico: La Bibbia Oscura. Booksprint Edizioni  (libro) e CIESSE Edizioni (libro, e-Book).

 Ha in stesura:

  • Il sequel de Il quinto Vangelo e La Bibbia Oscura, genere Thriller storico: Il mistero dell’arca dell’alleanza.
  • Azione e adrenalina pura con il Thriller: Ordine annullato
  • Un saggio umoristico: Bastardi si diventa.

Questo è quel che ci ha scritto in una mail che inizia con un “Care Alessia e Michela” che ci ha gratificate moltissimo, anche se non possiamo certo millantare rapporti fondati sulla conoscenza personale:

“LA CIESSE Edizioni

I miei libri hanno venduto 35mila copie al tempo di quando ero dirigente sindacale CISL: manualistica di Diritto del Lavoro e Antinfortunistica aziendale. Ho venduto oltre 15mila copie del mio primo romanzo del 2006 “Il fuoco dentro”, oggi fuori catalogo, edito da Amazon.com e solo per il mercato estero.

Pausa da scrittore per 6 anni, poi mi sono scontrato con l’editoria italiana e ho subito capito che non ci siamo. Se paghi l’editore affinché ti pubblichi, allora non legge nemmeno quello che hai scritto. Tanto non servirebbe.

Ho pubblicato “Il quinto Vangelo” con Seneca Edizioni senza pagare un soldo, era previsto l’editing, ma non ne ho trovato traccia. Ho pubblicato “La Bibbia Oscura” con Booksprint senza pagare un soldo, era previsto l’editing, ma non ne ho trovato traccia.

Conosco parecchi scrittori, con alcuni di loro ho deciso di costituire la CIESSE edizioni per pubblicare opere meritorie (oltre alle nostre). Da questo fatto, in tre mesi abbiamo ricevuto oltre 500 manoscritti e ne riceviamo circa 9/10 al giorno, in modo costante e continuativo.

Non sono sensibile al problema degli emergenti, come erroneamente mi stanno definendo i media, ma delle opere meritorie sì, eccome. Ho l’obiettivo di fare, della CIESSE Edizioni, una casa editrice di nicchia, culturalmente interessante, letteratura seria, capace, matura, impegnativa e leggera al tempo stesso per arrivare agli “occhi” di tutti, di tanti lettori, di ogni ceto sociale e livello medio – alto (cioè quelli che leggono).

Vorrei che la CIESSE Edizioni si inserisse fra le grandi, enormi e inarrivabili case editrici e si posizionasse appena un gradino più sotto, come una grande casa editrice raggiungibile dai meritori. Quindi non da tutti.

La CIESSE Edizioni fa editing, ma non corregge un manoscritto che non dice nulla; l’autore deve aver scritto un bel libro, lo deve aver scritto bene e corretto; noi si controlla due/tre volte e si corregge quel poco che è necessario. Se è scritto male, scorretto e grammaticalmente illeggibile, si scarta da subito.

La CIESSE Edizioni aderisce al NO Eap. Il mio motto è: lo scrittore scrive e l’editore edita. Se uno fa la scelta di essere un editore, di fatto, è imprenditore con il naturale rischio di impresa. Ha il diritto di pubblicare le opere che lui ritiene opportuno, rischiando in prima persona e “pagando” per le sue colpe e responsabilità, l’autore non può averne, mai. Ho pensato di inserire, in ogni libro pubblicato, una dichiarazione che l’opera è stata editata senza la richiesta di alcun contributo economico da parte dell’Autore, proprio per dare un segnale forte che l’opera, caso mai, è stata immessa sul mercato perché meritoria e non perché l’editore ci ha guadagnato qualcosa. Se guadagna, deve essere per le vendite e non perché “sfrutta” i sogni di qualcuno.
Spero di poter contribuire a un’editoria più giusta che fa delle opere meritorie il proprio vanto, non le migliaia di euro prese dall’esordiente sprovveduto che viene illuso di aver trovato l’editore dei suoi sogni.

Un libro CIESSE Edizioni deve essere letto con gusto, deve soddisfare quel particolare piacere che è la lettura. Se ci riuscirò, sarà il mio successo e degli autori che mi pregio di rappresentare. 

Grazie.

Carlo Santi.”Illustrazione: immagine tratta dal sito di CIESSE EDIZIONI; allude evidentemente al suo marchio.

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