CILIEGINE SULLA PORTA

DE GUSTIBUS, scatto di Alessia e Michela Orlando, progetto AMO.

CILIEGINE SULLA PORTA
Chi semina abbondanti ventriloqui raccoglie tempeste di ego.

Ciliegine sulla porta e secchi d’acqua posti in bilico tra l’anta e lo stipite sono meno pericolosi dei candelotti sulla torta. Sarà un compleanno? Sarà un ischerzo da caserma? De gustibus e ai posti di blocco l’ardita sentenza. Certo, sono pericolosi anche i posteriori, di cui si dice pistacchi e corna, ma poi tutti ammiccano quando notano un posteriore brasiliano, singolare assai, visto dalla targhetta. Da tergo, invece, col seno di poi, continuando a fare dietrologia, pur essendo arduo e a ragion sprovveduta, è facile sparlare. Molto più difficile è assumere, al giorno d’oggi, un dipendente tossico senza metterlo in quel posto e senza versare le marchette.
Non serve neppure piangere sul latte appena munto dalle tettoniche delle vacche versatili, essendo già ben più sapido delle lacrime.
Rispetto a questi rilievi buttati nel calderone alla sfusa, ben più alti sono quelli segnalati da Elisabetta Stonich in IL BARONE RAMPICANTE (Sperling & Kupfer) dove è dato scoprire I Macbook di Shakespeare.
Noi pure abbiamo avuto a che fare con lo shaker per parole ma, a furia di sbatterci, ce ne stavamo andando di aceto, pur preferendo altre mete, tipo Cologno Monzese che, sempre ne IL BARONE RAMPICANTE, ha a che fare con l’Edipo, quello di Colono. Ma cosa potevamo aspettarci, visto che non siamo state partigiane, tanto per citare il Partigiano Jolly? Noi no, noi siamo buone per tutte le stagioni solo se non ci sono più quelle a mezze misure o a taglie forti che svernano nelle balestre sulle riviere. Noi no, noi non siamo palestrate e come fuscelli al vento gelato algida ci spezziamo subito. Mica ci piaghiamo noi!
Quindi, per continuare a essere chiare e limpide come le acque stagnanti, essendo ricche di metalli pensanti e non, è vero che abbiamo scritto [email protected] e Lo Sparviero, ma per ragioni sopraggiunte non saranno più pubblicati da Chichili Agency Italia.
Sopravvive ancora, pare, la possibilità che siano pubblicati gli altri episodi di TWINS dal medesimo editore.
Chiusa anche la fase di editors per Chichili Agency Italia, continuiamo a guardarci allo specchio, ovvero a riflettere sui refusi, sui lapsus, sugli errori marchiani trovati in vari libri e in quelli scritti da noi. Nulla di clamoroso che valga la pena raccontare. Nulla di lentamente assomigliabile a I malori del giovane Werther.
Ecco! Lentamente, lentamente ci allontaniamo da un passato turbolente, tra lazzi, frizzi e lemmi, ma chi è senza becchime scagli la prima pietra.
La massima della pena: Chi semina abbondanti ventriloqui raccoglie tempeste di ego.

Esempi alti di creatività dei refusi in musica:

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4 Responses to CILIEGINE SULLA PORTA

  1. Magnifica e divertentissima introduzione che solleva il lettore in dimensioni di eterea leggerezza, facendolo saire sempre più su, come allontanandolo dalle microscopiche e meschine contingenze terrene in cui è calato, per poi stupirlo trutto d’un tratto e farlo ripiombare come corpo inerte giù, sempre più giù, folgorato dallo stupore.
    A terra, smarrita nel luogo, spaesata nel tempo ma con una perplessità che mi tarla la mente chiedo: quid?

  2. alessia e michela says:

    Quid: ottimo rapporto con Chichili, meritevole avventura in suolo italico, grazie a Roberta Gregorio.
    Siamo noi che abbiamo urgenze diverse, ritmi forse impossibili, tempistiche che ci portano verso sfere altre.
    Quel che conta è che si può sempre intessere rapporti, percorrere pezzi di strada assieme e lasciarsi consapevolmente o perdersi di vista per via dei troppi quadrivi che si profilano all’improvviso. Le rotatorie non funzionano in letteratura, soprattutto se si segue l’istinto.

  3. Joe Perfiumi. says:

    Io conosco una medium che ha sempre una miriade di ciliegine sulla porta.
    Ma sotto spirito.

  4. Alessia e Michela Orlando says:

    E ridono, molto spesso, fino alle lacrime …