Bed and breakfast Pozzuoli

 via Serapide n. 33, 80078
Informazioni “LA CASA SUL SERAPEOVia Serapide,33 Pozzuoli (NA) ITALIA
Descrizione Vi diamo l’opportunità di conciliare la storia,l’arte e la bellezza dei nostri paesaggi offrendo la possibilità di
soggiornare nei pressi di uno dei siti archeologici più importanti di tutti i Campi Flegrei,il Macellum,meglio conosciuto come Tempio di Serapide.
Da qui è possibile inoltre raggiungere a piedi altre ben note attrazioni del posto come l’Anfiteatro Flavio (il secondo per importanza dopo il Colosseo),
la Solfatara e tante altre.
La struttura dispone di 2/4 posti letto,angolo cucina,aria condizionata,connessione wireless,TV dotata di lettore dvd. Saremo lieti di offrirvi una ricca colazione da adattare anche in base ai gusti personali dei nostri clienti.
Il B&B è situato nei pressi di:
Treno Cumana (che consente di raggiungere il Centro della città di Napoli);
-Porto (che collega Pozzuoli con le isole di Procida e Ischia). (visualizza meno)
 
Informazioni generali

Pozzuoli era in origine uno scalo commerciale cumano, la città vera e propria fu fondata nel 528 a.C. da un gruppo di esuli sami, con il nome di Dicearchia (cioè giusto governo).
Nel 421 a.C. passò in mano ai sanniti. Dopo la conquista romana della Campania (228 a.C.), Puteoli (o Puteolos) (così ribattezzata per via delle numerosi sorgenti di acque termo-minerali) cominciò ad acquistare importanza e il suo porto divenne fondamentale per gli scambi commerciali dell’epoca. Nel 194 a.C. Pozzuoli divenne una colonia romana e da quel momento la sua importanza crebbe sempre più, perché i romani ne fecero il loro porto principale[4]. La collegarono con un’ottima rete stradale all’Urbe e alle città più importanti della Campania, mentre tutte le più fiorenti città marittime dell’Oriente vi impiantarono stazioni commerciali. Furono costruiti mirabili monumenti come l’Anfiteatro Flavio, il Tempio di Serapide, lo Stadio di Antonino Pio, l’Anfiteatro Minore e il Tempio di Augusto.
Portato come prigioniero a Roma (e dopo il suo naufragio a Malta) San Paolo vi sbarca circa 61 d.C. Vi è ricevuto da una piccola comunità cristiana (atti 28:13-14). Il declino della città iniziò nel 70 d.C. circa, con l’apertura del porto di Ostia, voluto da Claudio e terminato da Nerone.
Il graduale sprofondamento del litorale, causato dal bradisismo, costrinse gli abitanti a lasciare, verso la fine del V secolo, la parte bassa della città e a stabilirsi sull’altura (attuale Rione Terra), che fu cinta di mura e diventò così il castro puteolano. Agli inizi del XVI secolo, Pozzuoli fu sconvolta da scosse telluriche e dal bradisismo. I puteolani, atterriti da tale fenomeno, cominciarono a stabilirsi al di fuori delle mura, sino a formare presso il mare un borgo, costituito da piccole case di pescatori.
Nella notte tra il 29 e il 30 settembre 1538, un terremoto distrusse, tra il lago d’Averno ed il monte Barbaro, il villaggio di Tripergole. La terra si aprì ed eruttò tanto materiale da formare una collinetta, che in seguito fu chiamata Monte Nuovo.
Durante la Seconda guerra mondiale, la città fu presa particolarmente di mira dai bombardamenti alleati, a causa del porto (che riforniva di carburante le navi da guerra), dello stabilimento Ansaldo (che produceva artiglierie) e per l’importante linea ferroviaria Napoli-Roma (che l’attraversava).
La città antica, il cosiddetto Rione Terra è stato abbandonato a seguito dei moti bradisismici degli anni settanta ed è da ormai molti anni in fase di restauro. Oggi è possibile visitare gran parte dei sotterranei e una parte in superficie. Nel XVI secolo il viceré del Regno di Napoli, Don Pedro de Toledo vi costruì i suoi palazzi. La città è costruita intrecciando vecchio e nuovo. Fra i palazzi ricostruiti dopo il conflitto mondiale si possono trovare favolose strutture antiche.

Macellum (cd. Tempio di Serapide)
Per il duplice interesse che esso ha, archeologico e scientifico, è il monumento più singolare di tutta la regione flegrea, ed uno dei più noti di tutto il mondo antico.
Invaso e sommerso dalle acque termominerali che scaturiscono dal sottosuolo in prossimità del litorale (già utilizzate in epoca medievale a fini terapeutici, chiamate Balneum Cantarellus’), esso ha rappresentato per alcuni secoli l’indice metrico più prezioso e preciso che si aveva a disposizione per misurare il fenomeno del bradisismo. Tre delle quattro grandi colonne di marmo cipollino che ancora fronteggiano, diritte sulle loro basi, la sala absidata al centro della parete di fondo, servivano come strumento di misurazione del fenomeno; infatti lungo il loro fusto, i fori dei litodomi (molluschi foraminiferi che vivono a pelo d’acqua, chiamati popolarmente “datteri di mare”), indicano chiaramente il livello più alto a cui è giunta in passato l’acqua del mare (m. 6,50 ca.), a testimonianza della sua massima sommersione marina avvenuta in epoca medievale (X secolo) quando il monumento risultava sepolto nelle parti basse, mentre superiormente era parzialmente sommerso dalle acque marine. A séguito della seconda crisi bradisismica e dell’intensa attività sismica del 1983, attualmente esso risulta ad una quota superiore rispetto al livello del mare (dunque non è più sommerso e quindi non è più utilizzabile per la misurazione del bradisismo).
Risalente all’epoca romana (I II secolo d.C.), l’edificio è stato denominato impropriamente “Tempio di Serapide” per il rinvenimento di una statua del dio egizio all’epoca dei primi scavi. Invece altro non è che il Macellum, cioè il mercato pubblico della città romana. L’insieme si presenta come un cortile a pianta quadrata circondato da un porticato sul quale si affacciano le botteghe che si aprono alternativamente ora verso l’interno ora verso l’esterno; due latrine pubbliche sono dislocate ai lati dell’abside di fondo, mentre resti di scale che conducevano al piano superiore del porticato si conservano ai lati dell’ingresso monumentale che si apriva verso il porto; infine, al centro del cortile vi è una costruzione circolare sopraelevata, circondata un tempo da colonne (coperta forse da una cupola o da un tetto conico, chiamata tholos), sul quale podio si poteva salire tramite quattro scalinate disposte a croce: presentando al centro resti di condutture per una fontana, si ipotizza che fosse destinato al mercato del pesce.
L’edificio è simile ad altri mercati di epoca romana che ancora si conservano in tutta l’area mediterranea (Pompei, Morgantina, ecc.), solo che questo di Pozzuoli è senz’altro il più monumentale e sfarzoso di tutti. Le colonne rimaste in piedi ci fanno intuire che l’edificio doveva avere una notevole altezza.
Tutto l’edificio ricorda nella pianta altri mercati di città antiche, come quelli di Roma, Timgrad, Djemila, Perge e Cremna. Tra questi il Macellum di Pozzuoli resta uno dei più grandiosi ed integri, grazie anche alla sommersione bradisismica che nei secoli passati lo ha preservato da una più grande spoliazione dei suoi elementi architettonici. La sua ubicazione presso il mare è pienamente giustificata dal carattere commerciale e marittimo della città. Inoltre, la presenza di una statua di Serapide al suo interno, fa ipotizzare che il Macellum di Pozzuoli potrebbe essere stato dedicato a divinità egizie. (visualizza meno)

Parcheggio In strada
Trasporti pubblici Treno Cumana – Autobus – Porto
E-mail [email protected]
Telefono +393388623220 / 08119669159
Sito Web http://www.lacasasulserapeo.it.gg

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0 Responses to Bed and breakfast Pozzuoli

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