AMANDA GRIS ALIAS SIMONA RIVELLI: LA MUSICA IMPRESSA NELLE PAROLE E L'IMPREVEDIBILITA' DI UN'ALTRA AUTRICE PER CHICHILI AGENCY ITALIA

Amanda GRIS: AUTRICE CHICHILI AGENCY ITALIA

Rubrica – 5 domande a Amanda GRIS – Simona RIVELLI

Mi chiamo Simona Rivelli e ho 43 anni. Con lo pseudonimo di Amanda Gris ho pubblicato nel 2002 con la Positive Press la raccolta di racconti Il dolore privato e tra il 2007-08 in tempo reale sul blog Mai più senza rossetto l’omonimo romanzo, finalista al premio Donnaèweb 2008, che poi, sempre in vena di sperimentazioni, ho reso disponibile on demand con Lampi di Stampa. Sono di quest’anno, in tandem con Cristina Perrotti, e con il mio vero nome SOS mamma, tanti consigli di salvezza per mamme superstressate (edizioni red!) e La prima agenda delle mamme (edicart). E poi c’è l’incontro con Chichili …
D: Io scrivo perché…
R: Un anno fa ho aperto un blog (che poi ho chiuso, perché se bloggo non produco) dall’eloquente titolo Scrivo perché non so parlare.

D: Quale scrittore contemporaneo o del passato vorresti incontrare e perché?
R: Vorrei incontrare Abraham Yehoshua. Adoro il suo modo di scrivere, ritengo la sua scrittura frutto di una misteriosa alchimia: le trame sono piuttosto semplici, i suoi personaggi mediocri, spesso persino antipatici, eppure i suoi libri sono bellissimi. E poi sono una fotografia di un mondo che conosciamo solo attraverso i telegiornali (Israele) e che nelle sue pagine si scopre essere molto diverso: c’è la Storia e poi c’è la vita di tutti i giorni, la percezione della gente comune, le emozioni…Credo che in questo senso la narrativa trasmetta più di telegiornali e reportage; guarda anche il caso del Il cacciatore di aquiloni, che ha reso concreto e reale il dramma del popolo afgano più delle immagini cruente che ogni giorno entrano nelle nostre case.

D: L’odore della carta o la praticità dell’ebook? L’uno esclude l’altro? Possono coesistere?
R: io credo che la coesistenza avrà un tempo determinato. Noi che siamo nati con i libri abbiamo ancora bisogno della carta, ma i nostri figli non ne sentiranno il bisogno, e le foreste saranno loro grate. Io personalmente, pur subendo tutto il fascino del libro e delle librerie, vivo l’e-book come una liberazione. In famiglia siamo in quattro e tutti lettori: abbiamo i libri anche in bagno; ma una casa, per grande che possa essere, prima o poi si riempie e, siccome io non sono capace di disfarmi dei libri, il mio spazio l’ho finito da un pezzo. E poi l’e-book ti offre delle possibilità incredibili: puoi portarti in vacanza un’intera libreria (pensa a quando la tecnologia creerà dei dispositivi flessibili, che non temono l’acqua, e che già esistono come prototipi), puoi leggere in lingua ed accedere direttamente ai dizionari, nel caso di testi di studio puoi assemblare più libri come meglio credi … Inoltre va detto che, stando alle statistiche, i giovani leggono molto di più da quando hanno fatto la comparsa gli e-book. Del resto c’è stato un tempo in cui si scriveva sulle tavolette di argilla. Tutto cambia…

D: Musica o silenzio nei momenti di scrittura?
R: Musica, senza ombra di dubbio. Per quanto mi riguarda non esiste scrittura senza musica. Rileggendomi potrei dirti cosa stavo ascoltando, mentre scrivevo quella determinata riga, perché la musica rimane impressa nelle parole. C’è una sorta di legame indissolubile, come se scrivendo inseguissi le note. Il mese scorso sono andata ad un concerto di Giovanni Allevi: sono tornata a casa e ho cominciato a scrivere un libro.

D: Dove ti vedi fra 5 anni – artisticamente parlando?
R: una domanda di riserva? Io sono assolutamente imprevedibile, anche per me stessa. La vita è movimento e io inseguo le possibilità che offre. Questo significa che io non so mai dove sarò domani. E a me piace così.

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3 Responses to AMANDA GRIS ALIAS SIMONA RIVELLI: LA MUSICA IMPRESSA NELLE PAROLE E L'IMPREVEDIBILITA' DI UN'ALTRA AUTRICE PER CHICHILI AGENCY ITALIA

  1. laura schiavini says:

    Simona, forse noi scrittori di Chichili non dovremmo lasciare commenti, ma tengo ad augurarti buona fortuna e a dirti che ti ammiro come scrittrice e come persona.
    Tu sai perché,
    Laura

  2. alessia e michela says:

    Nulla lo vieta, Laura. Chi non lo fa si allinea a una idea: inutile fare cose che restino solo nell’ambito degli autori dando anche per scontato ci sia appprezzamento.
    Non è, tuttavia, certo disdicevole manifestare apprezzamento alle persone e a ciò che scrivono.
    Comunicheremo subito a Simona.
    Grazie
    Alessia e Michela

  3. Simona says:

    grazie, Laura.
    Io e te siamo autorizzate a scambiarci i complimenti in qualità di fan reciproche.
    Grazie e in bocca al lupo a te!