ALESSIA E MICHELA ORLANDO: MONICA PALOZZI – PRAGMATA CONCORSO LETTERARIO “CARA ITALIA…”

IMMAGINE TRATTA DAL SITO DI PRAGMATA EDIZIONI ROMA

SMISURATO SAPERE – NESSUN SCRITTORE È INUTILE
Ho il dovere di chiudermi in casa nel mio spirito e lavorare
quanto io possa e in tutto ciò che io posso, per il progresso
della civiltà e l’allargamento della conoscenza dell’umanità.
Il poeta è un fingitore.
Finge così completamente
Che arriva a fingere che è dolore
Il dolore che davvero sente.
Fernando Pessoa

Socrate nel Teeteto ebbe a paragonarsi non a un contenitore pieno di discorsi, da cui estrarre ciò che più poteva servire (161a-b), bensì a una LEVATRICE, che è sterile di sapienza, ma padroneggia l’arte di aiutare gli altri a partorire. Tuttavia, Socrate ci dice: «ho tenuto segreto di possedere questa techne, e gli altri, non sapendolo, dicono che sono il più strano e faccio aporéin (dubitare, impoverire) le persone». L’immagine della levatrice è così famosa che potrebbe non notarsi un aspetto: le idee sono come i neonati. Diffonderle, così come nel partorire, non impoverisce. È risaputo (chi se la sentirebbe di dire il contrario?) come nessun figlio possa ritenersi oggetto di esclusiva proprietà materna. Alla stessa maniera non è possibile usare le idee. Esse sono un bene immateriale, ben diverse da ogni altro bene, anche del denaro, ma possono e devono circolare. Conseguenza della circolazione: così come accade ai bambini, che possono crescere solo in piena libertà, seppure sotto il vigile affetto di chi li ha voluti, le idee devono essere lasciate crescere e moltiplicarsi parlandone. Non è un caso, dunque, se Teeteto, alla fine di un dialogo poco importante, dice: “…tramite te ho detto molto di più di quanto avessi in me”. (210b)
Tutto ciò è legato, dunque, al fatto che dalla circolazione delle idee possono nascerne altre straordinarie e diventa secondario attribuirne la maternità. E non bisogna mai esserne invidiosi, considerato che tutti ne possiamo risultare arricchiti.
Ci è accaduto di arricchirci nel rapporto MONICA PALOZZI – PRAGMATA; lo diciamo giacché è una verità sentita e la realtà non deve mai essere negata. Ne abbiamo tratto anche una convinzione: Monica Palozzi potrebbe dedicare il suo tempo a un progetto letterario che le sta a cuore. Avrebbe certamente successo. Eppure non cessa di sfornare idee che la inducono a dedicare molto tempo alla scrittura degli altri. Immaginiamo lo faccia anche perché riconosce agli altri la capacità di arricchirla con le proprie idee. Lo smisurato sapere del titolo è, dunque, sia il suo che quello di chi intende partecipare ai concorsi ideati con slancio e organizzati magistralmente. Peraltro: è facile scrivere giacché la sua origine si perde nella notte dei tempi e nasce con una esigenza umana: comunicare in forma duratura.
Si tratta solo di continuare a farlo.
E veniamo alla sua ultima creatura.
Scrisse Fernando Pessoa: “I libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi con una sorta di familiarità attiva e penetrante”. Ci pare di cogliere una evidente allusione anche al messaggio genetico, alla educazione e, quindi, alla cultura, che è di tutti, e non è certo sganciata dalla storia personale e del popolo da cui si proviene. Ci può essere la storia; ci può essere l’Italia in ognuno e in ogni libro o racconto scritto dagli italiani e non solo .
Dalle pagine di PRAGMATA (http://www.pragmata.info/pragmata.htm) estrapoliamo:
Cara Italia, …

Epistolario alla nazione per il suo 150° Anniversario (1861 – 2011)

Pragmata indice il concorso letterario Cara Italia,… liberamente aperto a quanti vorranno presentare un componimento inedito in lingua italiana, espresso in prosa ed in forma di lettera o missiva. Ciascun componimento* non dovrà superare il numero di 9000 (novemila) caratteri spazi inclusi. L’elaborato dovrà essere dattiloscritto ed inviato entro e non oltre il giorno 30 luglio 2011 a:

Associazione Culturale Pragmata
Casella Postale 3075
00121 Roma

oppure trasmesso al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected]

La missiva/lettera dovrà recare la data (vera o immaginaria) e la firma dell’autore (reale o di fantasia). La lettera potrà vertere su più argomenti e toccare diverse tematiche a livello nazionale, passate e presenti, quali l’economia, l’industria, la scuola, il fenomeno emigratorio, la moda, la famiglia, la gioventù, il lavoro, l’arte, la scienza, la società, la politica, la sanità, il turismo, la cultura, i trasporti, la giustizia, la lingua, ecc.
Si potrà inoltre narrare di quanti combatterono per l’Unità d’Italia e per la patria o di quanti contribuirono alla definizione di nazione e popolo italiani.
Si potrà dichiarare il proprio amore o gridare il proprio biasimo all’Italia di ieri, di oggi e di domani, quale messaggio, sfogo, raccomandazione, desiderio, speranza, ringraziamento.

Non verranno accettati quegli elaborati che non siano accompagnati da un breve curriculum letterario dell’autore, comprensivo di indirizzo, recapito telefonico e dichiarazione attestante il carattere inedito dell’opera, assumendosi la responsabilità su contenuti e paternità dell’opera presentata.

Gli elaborati ricevuti saranno selezionati da una giuria, il cui giudizio, inappellabile ed insindacabile, verrà comunicato ai soli autori prescelti. Le opere vincitrici saranno raccolte nel volume Cara Italia,… edito da Edizioni Pragmata.
Il risultato della selezione verrà pubblicato sul sito internet di Pragmata e sulle pagine del suo profilo Facebook.

La presentazione del volume antologico, a cura dell’associazione Pragmata ed a cui interverranno personalità del mondo della cultura, si terrà a Roma nel mese di ottobre 2011. Durante la manifestazione verrà letta una selezione delle lettere più significative tra quelle pubblicate. Ogni autore presente riceverà in omaggio una copia dell’antologia ed un attestato di merito per la partecipazione al concorso.
Verrà inoltre assegnato un esclusivo e prezioso gioiello, disegnato e realizzato dalla Enfasi Gioielli, all’autore del componimento giudicato migliore in assoluto.
Copie dell’antologia Cara Italia,… saranno inoltre inviate e diffuse presso le più prestigiose biblioteche pubbliche nazionali.

*La proprietà letteraria del componimento rimane dell’autore, tuttavia gli autori prescelti concedono all’associazione culturale Pragmata il diritto di pubblicare la loro opera sul sito internet www.pragmata.info, sul profilo FB di Pragmata e sull’antologia risultante dal concorso, senza aver nulla a pretendere come diritti d’autore.

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0 Responses to ALESSIA E MICHELA ORLANDO: MONICA PALOZZI – PRAGMATA CONCORSO LETTERARIO “CARA ITALIA…”

  1. Ringrazio di cuore Alessia e Michela Orlando per la stupenda nota introduttiva al bando del concorso “Cara Italia, …” e per la generosità di volerne parlare. Un ringraziamento va anche a Napoli Misteriosa che ci ospita nei suoi spazi.
    Nella loro introduzione Alessia e Michela ci riportano alla saggezza socratica per sottolineare quanto la condivisione delle forze, qualsiasi esse siano, possa essere utile a promuovere le idee e queste a promuovere la cultura. E’ verissimo, noi di Pragmata basiamo la nostra attività soprattutto su questo. Pierre-Joseph Proudhon nel suo trattato sull’economia metteva in risalto le potenzialità della collaborazione collettiva con un esempio semplice ma efficace, che recita più o meno così -vado a memoria- un uomo da solo potrà lavorare per mille giorni a tirare su una costruzione ma non andrà oltre un certo punto, mille uomini che lavorino insieme per un giorno ad una costruzione la completeranno in quell’unico giorno. Allo stesso modo funziona la partecipazione collettiva alla cultura ed i concorsi letterari a tema ne sono un esempio non nuovo. Nell’antichità era molto diffuso il fenomeno di celebrare agoni poetico-musicali. Il fenomeno era distribuito geograficamente dalla Grecia continentale all’Asia Minore e dalle isole dell’Egeo alle colonie dell’Italia meridionale e ciò durò sino alla tarda età romana e, grazie a queste iniziative, in moltissimi casi la fama di poeti e drammaturghi fu consacrata proprio dalla vittoria negli agoni, cosa che favorì la circolazione e la trasmissione delle loro opere poetiche ed influenzò notevolmente la cultura dell’epoca e di quella successiva.
    Con infinita maggiore modestia ma identico spirito noi di Pragmata vogliamo pertanto intervenire tra gli autori concorrenti in questo modo, stimolandoli a pronunciarsi su dei temi, auspicando una più vasta circolazione di idee e cultura, per promuoverli come autori e diffondere la lettura delle loro opere.
    Con riferimento al concorso “Cara Italia,…” ci rivolgiamo, tuttavia, ad un pubblico eterogeneo, non necessariamente limitato agli autori e scrittori, perchè l’intento è quello di produrre un’opera che racchiuda il pensiero di tutti sulla nostra nazione in occasione del suo 150° dall’unità nazionale.

  2. Alessia e Michela Orlando says:

    “A chi mi domanda la ragione dei miei viaggi rispondo che so bene quello che fuggo ma non quello che cerco.” (Michel de Montaigne)
    la usammo, questa citazione, quando presentammo il precedente concorso targato Monica Palozzi – Pragmata: IL VIAGGIO.
    In quella occasione partimmo dal viaggio di Bernini in Francia, da vecchio.
    Il viaggio continua.
    Abbiamo ancora in mente il successo della Antologia nata dal precedente concorso: un successo mondiale.
    Chi vorrà partecipare al nuovo concorso per declinare il tema proposto saprà dove andare a parare. E di certo non mancheranno le sorprese.

  3. Alessia e Michela Orlando says:

    Se qualcuno volesse leggere l’articolo citato lo può trovare qui:
    http://www.napolimisteriosa.it/napoliladdio-di-gian-lorenzo-bernini-il/