ALESSANDRA INZERILLO

Ravioli ai fiori di zucchina ricotta e zucchine, tratto dal contest Fotofocus, Sole 24 Ore, Panorama. Autrice: Alessandra Inzerillo.

Lo scatto che si può vedere qui è di Alessandra INZERILLO, presente nel contest Fotofocus di Sony, Sole 24 Ore, Panorama. Lo si trova anche in questo link: https://secure.fotofocus.it/submission/fotografare-il-cibo/ravioli-ai-fiori-di-zucchina-ricotta-e-zucchine/?p=108420

Si tratta di un’opera che merita parole drammaturgiche. D’altronde, se l’autrice è palermitana, ma anche se solo vi operasse, o vi vivesse, saprebbe riconoscere nel proprio sangue e nella pelle, le stratificazioni di culture. La incontestabile multietnicità atavica porta la vita a essere teatro in ogni occasione. Si pensi al cibo da strada, ai mercati, alla Lingua, alle scritte sulle targhe che sanno essere molteplici eppure unicità. Nelle pietanze fotografate da Alessandra Inzerillo, anche quelle che potrebbero essere liquidate come Nouvelle Cousine (ma già ho evidenziato altrove che questa fu inventata da Leonardo da Vinci e da Sandro Botticelli, che gestirono la locanda Le tre rane di Leonardo e Sandro), non c’è banalità di gusto, non si rinvengono accostamenti di colore arraffazzonati. La nettezza è saporoso canto all’equilibrio posto al di sopra delle bassezze umane, al di là delle nuvolaglie fisiche e quelle metaforiche dei pensieri perturbanti, nel mondo dei sogni e dei desideri consci e subconsci. C’è materia prima e c’è la creatività della fantasia umana, unico lievito che porta alla declinazione di ogni gesto, di ogni azione, come eccelsa forma d’Arte che dice e segnala ben altro al di là di quel che solo si vede. Ci sono echi di parole. Il raccontastorie saprebbe fermarsi in ogni angolo di strada e, schiaritasi la voce, assunto l’atteggiamento elegante di chi davvero conosce e vuole trasferire la Verità Storica agli altri, inizierebbe il racconto. Sensi. Vuoti. Colmi. Ondivaghe valanghe di ricordi ancestrali e esperienze forse solo sognate. Si approssimano, in certi casi, cocenti ferite. Rimarginati amori. Dirupi da riempire con DESIDERI FORSE MORTALI. Assenze ed essenze. Violati angoli. L’occhio. Lo sguardo che abbraccia. Fremiti. Amore. Ci sono ineluttabili conseguenze. la mente fugge. Passi in allontanamento. Sciabordio di remi. Linea dell’orizzonte. Isola. Isole.Maremoti e Terre nascenti. Sole bruciato. Buio. Linea dell’orizzonte ancora, ancora, ancora, ancora. Buio. Flash back. Linea dell’orizzonte. Sempre. Eterno amore. Pentimenti. Veloci giravolte. Deambulazioni perplesse. Coraggio. Fughe dai luoghi amati. Avvitamenti repentini. Salti mortali. Pentimenti. Ritorni stanchi. Bellezze deturpate. Terra bruciata. Seme. Rinascita. Radici sane. Virgulti. Innesti. Cultura. Tutto è perduto? Battaglie perse. Non la guerra. No! E si torna a vivere, anche seduti davanti a una pietanza se a fotografare è Alessandra Inzerillo. Tanti anni fa. Taranto, III° sec. A.C., capitale della Magna Grecia. Tradimento dei romani. Reazione. Acqua del mare arrossata. Minaccia alla città. Dioniso. Vino a fiumi. Il coraggio. L’incoscienza. Filonide. L’ira. Pirro. Guerra, ancora. Nuove declinazioni. E le storie tragicomiche di Taranto giunsero anche a Palermo, così come vi giungevano echi di guerra più lontane. Maestose Opere vennero scritte e rappresentate nei teatri di quella grande Terra di Mezzo, grembo di cultura.

Il Portfolio di Alessandra Inzerillo: http://essenzadicannella.carbonmade.com/

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5 Responses to ALESSANDRA INZERILLO

  1. Alessandra Inzerillo says:

    Un doverosissimo grazie per il vostro elogio….Sono confusa e frastornata, persa tra le vostre belle parole. Commossa anche. Il mio grazie è poca cosa, me ne rendo conto, ma accettatolo come un umile e sincero gesto d’affetto. Non so perchè, ma istintivamente, ma molto alla larga, mi viene da “scopiazzarvi” lo stile….che ho colto nel vostro post…ma andò vado..ahahah!! Nuovamente grazie e buon ferragosto..^_^

  2. Alessandra Inzerillo says:

    Carissime ho condiviso il vostro post su FB e sul Blog….Non vi aspettate grandi parole da me….ne sono carente e mi spiace perchè vorrei potervi ringraziare in modo migliore, ma ahimé, non ne sono in grado, non col le parole almeno….Spero vogliate accettare nuovamente il mio umilissimo grazie..perchè detto con il cuore. ^___^

    http://www.essenzadicannella.com/2012/08/napoli-misteriosaalessia-e-michelagrazie.html

  3. Alessia e Michela says:

    Grazie a te, Alessandra. Neppure noi siamo capaci di tirare fuori salamelecchi.