Agosto: miracoli e sangue a Napoli

Da sempre il sangue ha rappresentato per la cultura e il folklore napoletano un elemento di rituale importante,(vedi l’ingrediente principale del sanguinaccio , ora proibito era il sangue di maiale), non a caso nel 1632 fu definita Urbus Sanguinum da un osservatore dell’epoca, rimasto colpito dalle piu di tremila relique di martiri cristiani, custodite nei diversi conventi e confraternite e nelle dimore private di nobili casate napoletane.

Nel 500 e nel 600 si ebbe a Napoli un incremento del fenomeno dello scioglimento del sangue, ed il mese di Agosto sin d’allora è stato molto proficuo di questi fenomeni, infatti è proprio in questo periodo che abbiamo ancor oggi il maggior numero di liquefazioni di sangue.

Se escludiamo il piu famoso San Gennaro , almeno altre 5, delle 23 conosciute  ampolle producono ad Agosto lo scioglimento del sangue.

Abbiamo Sant’Alfonso di Liguori il 2 agosto che purtroppo dal 1980 dopo il terremoto la reliqua è stata perduta.Nella chiesa di Santa Maria della Mercede al rione Sanità si custodiscono ancora un fazzoletta e una camicia intrisa del suo sangue.

C’è  Santo Stefano che il 3 Agosto e il 26 Dicembre , anche negli ultimi tempi il prodigio non si ripete, l’ampolla  contenente il sangue del santo sono custodite a San Gregorio Armenio, dove sono conservate anche le ampolle di San Pantaleone, il quale è dal 1950 che non si scoglie.

Abbiamo la liquefazione di San Giovanni il 29 Agosto e quello di santa Patrizia, al suo miracolo è possibile assistere nella omonima chiesa in via San Gregorio Armenio il 25 Agosto e anche durante tutto l’anno il martedi mattina.

In piazza San Gaetano nella chiesa di San Lorenzo Maggiore è custodita la reliqua di San lorenzo, per quanto riguarda quest’ultimo è dal 10 agosto 1560 , data dell’ultima liquefazione che il sangue, che il prezioso liquido non si è piu solidificato.

 

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